Calcio – Raffaele Gragnaniello: “Con umiltà arriveremo lontano”

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Raffaele Gragnaniello, nuovo guardiano della porta biancoverde si appresta ad essere uno dei protagonisti del lupo versione 2006-2007. Il tecnico salernitano ha deciso di puntare sull’estremo difensore di Scafati che giunto in Irpinia per fare il secondo di Cecere si è ritrovato a vestire i panni da titolare, non facendo rimpiangere l’esperto casertano. Aveva la possibilità di andare ad Ascoli in A, di indossare la meno prestigiosa maglia del Teramo e di andare a giocare in una piazza meno esigente e più tranquilla, invece ha deciso di essere un ‘lupo’. Ha scelto l’Irpinia per il rilancio, ha preferito il biancoverde per provare a ritornare nel calcio che conta dopo l’esordio in B con la maglia del Napoli. E’ giunto alla corte dei fratelli Pugliese, grazie ai buoni auspici del diesse Maglione e tre ottime stagioni al Giugliano in C2. Oltre 100 presenze nei tre anni con il club del presidente Poziello, con il quale ha disputato per due anni i play-off e con cui la passata stagione è riuscito a conquistare una salvezza tranquilla. Ad Avellino vuole essere protagonista e le buone prestazioni nelle due gare disputate al Partenione sono la dimostrazione.
La larga vittoria ottenuta ai danni del Manfredonia dimostra che quello visto contro il Ravenna non era il vero Avellino?
“Sicuramente. Credo che nella trasferta in Romagna sia stato sbagliato l’approccio alla partita. Dopo questa brutta sconfitta abbiamo capito che dobbiamo affrontare tutte le gare con massima determinazione e massima umiltà. In questo campionato nulla è scontato tutte le partite devono essere affrontare con grande risolutezza, soprattutto fuori casa”.
Il Martina viene additato da molti come una delle principali candidate alla retrocessione, ma il pareggio di Perugia dimostra che non è una squadra da sottovalutare: “E’ un organico costruito negli ultimi giorni di mercato, ma che pian piano si sta compattando. Il risultato ottenuto in Umbria dimostra che è una formazione che ha dei valori, altrimenti non sarebbe riuscita a bloccare una delle candidate al successo finale”.
Un tuo primo bilancio personale su questa nuova avventura?
“Sono contento di come stanno andando le cose. Sto lavorando con modestia. Non è facile convincere l’allenatore, ma per ora ci sto riuscendo. Durante la settimana sto dando tanto per conquistarmi una maglia da titolare la domenica. Sono soddisfatto delle mie prestazioni, ma credo di poter fare ancora meglio”. Ti abbiamo visto molto sicuro sulle uscite: “Mi piace rischiare. Qualche volta correrò il pericolo di incappare in qualche brutta figura, ma non fa nulla. Credo che un buon portiere debba saper osare. Nei pali tutti sanno giocare. Il difficile è far bene fuori”.
Dove deve ancora migliorare secondo te l’Avellino?
“Questo non lo so. Posso solo dire che dobbiamo ancora affinare l’aspetto atletico. Purtroppo, fino a questo momento, per tante vicissitudini l’organico non è mai stato al completo. Adesso, stiamo recuperando giocatori importanti che presto rientreranno per darci una mano”.
Come va l’intesa con i compagni di reparto?
“Bene. Li ho visti tutti tranquilli e questo è importante, anche perché mi permette di giocare con maggiore sicurezza. Hanno tanta esperienza in questo campionato, quindi, tutti sanno cosa fare”.
Dopo l’impatto con la ‘Sud’ piena alla prima di campionato, dopo aver visto tanta gente seguirvi a Ravenna, che effetto ti ha fatto ieri vedere il covo dei tifosi biancoverdi quasi deserto?
“E’ stato molto triste, specialmente per chi come me vive di stimoli. Il pubblico è importante e credo che anche per loro non sia stata una scelta facile. Per chi segue con passione l’Avellino, credo che sia molto difficile restare fuori. Condivisibile o meno la loro decisione, per noi calciatori è sempre brutto non avere il supporto della propria gente”.
Come ha preso la squadra le ultime vicende societarie?
“In questo momento non possiamo permetterci nessun tipo di distrazione. Ci stiamo concentrando al massimo per svolgere al meglio il nostro lavoro. Venivamo da una sconfitta pesante, quindi, volevamo rifarci da subito”.
(di Sabino Giannattasio)

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