Calcio – Carboni alza la voce: “Nessuno mi impone la formazione”

0
2

Alza la voce Guido Carboni. Respinge le accuse. Nonostante i risultati non siano dalla propria parte ed alcune scelte non vengano condivise dalla stragrande maggioranza della piazza, il trainer aretino non ci sta ad essere crocifisso, ad essere l’unico capro espiatorio di una situazione che vede l’Avellino in profonda crisi. Ma soprattutto tiene a precisare la propria autorità, a confermare di avere in mano il polso della situazione e di non essere condizionato nelle proprie scelte da nessuno: “Io parto da un concetto, quando sono arrivato qui non ho pensato a stilare tabelle, ma solamente a lavorare senza credere che mi sarei salvato a metà del girone di andata oppure nelle ultime battute. -afferma l’allenatore- Ho lavorato soltanto cercando di fare del mio meglio perché ho trovato una squadra in condizioni pietose”. I cambi di ‘pensiero’ hanno influito a suo avviso sul gruppo: “In questa città è facile esaltarsi dopo qualche risultato positivo e lo è altrettanto semplice deprimersi, quando le cose vanno male. È un ambiente umorale, dove è semplice vanificare quel poco di buono fatto”. Ci tiene a sottolineare il coraggio e la propria coerenza: “La storia dice che prima del mio arrivo qui due allenatori sono scappati perché non ritenevano questa rosa adeguata alla categoria. Diversi giocatori, scrutando i curriculum negli ultimi due anni non avevano inanellato nemmeno venti gare. Io ho accettato la scommessa con determinazione e convinto delle mie capacità”. Crede più che mai nel raggiungimento dell’obbiettivo dichiara: “Sto facendo il massimo insieme al mio staff per cercare di tenere a galla una barca che qualche difetto sicuramente lo manifesta. In ogni gara diamo il massimo ed anche di più per cercare di tenere testa ai nostri avversari e tentare di conquistare un risultato utile. Io ho chiesto alla dirigenza di poter avere una rosa competitiva di 21 giocatori che mi potesse permettere di cambiare, purtroppo momentaneamente nello spogliatoio si sono rotti alcuni equilibri che conosce soltanto chi li vive. Sto facendo tanti sacrifici per cercare di conservare questa categoria. Ultimamente si parla troppo, i risultati non c’erano nemmeno nella prima parte del girone di andata: questo è bene ricordarlo. È vero che abbiamo perso dei punti importanti come contro il Frosinone ed il Treviso che ci hanno segnato nei minuti finali, ma c’è anche da dire che altre volte abbiamo offerto prestazioni discrete come a Bologna e Mantova senza riuscire a fare punti. A mio avviso non è nemmeno un reato dire che Lecce ed Ascoli sono superiori a noi”. Smonta qualsiasi polemica sull’esclusione di Pellicori, sul presunto caso che vedrebbe coinvolto il bomber che dopo aver segnato otto goal è stato messo da parte: “Non ho mai pensato di farlo fuori. Alessandro ha fatto un lavoro davvero eccezionale, io stravedo per questo ragazzo che nel girone di andata tra lo scetticismo di parecchi è riuscito a dare un contributo eccezionale. Lo ringrazio come del resto tutti quelli che hanno tirato ‘la carretta’ fino a gennaio per l’ottimo lavoro. Ho preferito in questo periodo salvaguardarlo facendolo riposare un po’, vista l’enormità di partite che ci sono ancora da giocare, mandando nella mischia Cipriani che per recuperare ha bisogno di minuti. Ho provato a farli coesistere, ma in questo momento il nostro centrocampo non riesce a reggere le due punte centrali. Sabato nonostante i fischi voluto tenere Giacomo in campo. Ha fatto un errore ma quando l’ho sostituto ha reagito bene. Si allena con costanza senza abbattersi e questa è una cosa molto importante”. Fa un passo indietro e torna sui risultati negativi: “Mi auguro che lo stop di sabato ci dia ‘il la’ per ripartire. Con l’Ascoli abbiamo toccato il fondo, ma adesso dobbiamo assolutamente rialzarci. Il tempo degli errori è finito. Io ci metto la faccia, ma voglio maggiore impegno da parte di tutti. Dobbiamo giocare anche da squadra ignorante, ma portare a casa il risultato. Per tirarci fuori ci vogliono le motivazioni. I giocatori sono stipendiati quindi devono sempre fare il loro dovere fino in fondo”. Rincara la dose: “Il tecnico è pagato per essere criticato e fare delle scelte. A volte però si esagera io faccio finta di farmi scivolare le cose addosso. La carta dice che se due prima di me sono scappati ci sarà un motivo. Io ho salvato due anni Bari e so quello che posso dare”. Non ha alcuna intenzione di ammainare bandiera bianca: “Questo gruppo ha i mezzi per giocarsela fino alla fine”. Sulle voci che vorrebbero Lucchesi suggeritore delle sue scelte l’ex allenatore del Crotone sbotta: “La formazione non me la fa nessuno, io rispetto i ruoli e sul mio lavoro posso dire che non si mette becco. Il direttore la formazione la conosce soltanto alle 14,00 della domenica. Se lui adesso viene in panchina con me al posto di qualche altro è solo perché c’è stato un rimpasto. Non mi influenza nessuno, se io vedo che in settimana un giocatore non si è allenato bene non lo schiero assolutamente”. In merito alla vicenda De Angelis, afferma: “Stefano è un professionista serio che ci tiene a questa maglia. C’è stato un battibecco con il Direttore che insieme alla società mi ha invitato a tenerlo fuori. Se mi viene detto ciò, io non posso fare altro che rispettare tale decisione. Non vado dietro alla reazione se vogliamo salvaguardare lo spogliatoio ci sono delle regole da rispettare”. Chiede unità di intenti: “Dobbiamo remare tutti dalla stessa parte”. Sulla totale indifferenza da parte dei tifosi, che hanno perso anche la forza e la voglia di contestare dichiara: “È un pubblico deluso, si dovrebbe fare un monumento ai ragazzi della Curva. Dobbiamo ricompattarci per conservare la B”.

(di Sabino Giannattasio)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here