Calcio – Bufera calcioscommesse: anche Avellino nell’operazione “Dirty Soccer”

Calcio – Bufera calcioscommesse: anche Avellino nell’operazione “Dirty Soccer”

19 Maggio 2015

Un nuovo terremoto scuote il calcio italiano nelle categorie inferiori. Tra gli arrestati anche un atleta professionista del Mandamento.

E’ scattata nel corso della notte e sta proseguendo in queste ore la maxi operazione della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro che ha portato all’arresto di cinquanta persone tra calciatori, dirigenti e allenatori tra Lega Pro e Serie D. E’ la nuova bufera di calcioscommesse che si è abbattuta sul calcio italiano già scosso dallo scandalo di quattro anni fa.

L’ACCUSA. Associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva e alla truffa. Questa l’accusa mossa dalla Procura della Repubblica di Catanzaro che ha inserito nel registro degli indagati 76 persone (per alcune delle quali è stata avanzata anche l’accusa di estorsione aggravata, sequestro di persona e minacce). Coinvolta anche la Campania, oltre a Calabria, Puglia, Emilia Romagna, Abruzzo, Marche, Toscana, Liguria, Veneto e Lombardia. Sarebbero 27 le partite nella stagione calcistica in corso tra Lega Pro e Serie D nel mirino degli inquirenti, i quali stanno verificando anche il tentativo da parte degli indagati di alterare l’esito di eventi sportivi in categorie superiori. Almeno 30 le squadre sotto la lente d’ingrandimento del sostituto procuratore Elio Romano: vi sarebbero Pro Patria, Barletta, Brindisi, L’Aquila, Neapolis Mugnano, Torres, Vigor Lamezia, Sant’Arcangelo, Sorrento, Montalto, Puteolana, Akragas, San Severo.

GLI ARRESTATI. Alle 50 persone fermate nella notte dagli uomini della Dda di Catanzaro in collaborazione con il Servizio centrale operativo della Polizia di Stato, viene contestata anche l’aggravante del metodo mafioso, “per aver agito” si legge nel provvedimento di fermo “con la consapevolezza della capacità di intimidazione e di assoggettamento derivante dall’appartenenza al gruppo criminale denominato cosca Iannazzo. E di qui, l’ombra del clan della ndrangheta particolarmente attivo a Lamezia Terme e decapitato di recente. Proprio dalle intercettazioni di alcune conversazioni di Iannazzo, è stato possibile ricostruire il giro di calcioscommesse che poi ha dato luogo all’operazione “Dirty Soccer” che gli investigatori stanno portando avanti in queste ore. Tra gli arrestati anche Adolfo Gerolino, giovane calciatore del Mandamento Baianese svincolatosi a gennaio dalla Pro Patria.


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