Calcio Avellino – Lupi, pari in zona Cesarini. Contestati i Pugliese

20 Settembre 2005

L’Avellino rinvia l’appuntamento con i tre punti. I lupi non riescono a battere il Bari e sprofondano all’ultimo posto in classifica. Biancoverdi solitari in coda, e con ancora un bel zero nella casella vittorie. Un uno ad uno che ci sta tutto. Una x che serve a ben poco. Secondo punto in cinque gare disputate. Puleo e compagni fanno ben poco, per riuscire a vincere una partita ritenuta dai più fondamentale per la rinascita. Devono passare diciassette minuti per vedere la prima azione dei lupi degna di nota. Riccio cede la palla a Rastelli che si invola sulla corsia di sinistra. L’ex partenopeo mette al centro per Danilevicus, ma quest’ultimo cicca in malo modo il pallone. Al 23’ Docente serve Danilevicius che come un treno cerca di penetrare tra le maglie del Bari, ma giunto al limite dell’area viene atterrato. Herberg concede un calcio di punizione. Sulla palla va lo specialista Moretti, ma la sua conclusione è da dimenticare. Al 27’ si fa vivo il Bari, calcio d’angolo di Bellavista, di testa si avventa sulla sfera Brioschi. Incornata debole che si spegne tra le braccia di un attento Cecere. Un minuto dopo i lupi hanno una ghiotta occasione per passare in vantaggio. Punizione dai quindici metri di Moretti, la palla sta per entrare nell’angolino alla sinistra di Gillet, l’estremo difensore belga con un gran colpo di reni toglie le castagne dal fuoco. Al 28’ Cecere e Puleo salvano la porta respingendo i tiri di Vantaggiato prima e Sibilano poi. Allo scadere su un lungo lancio della retroguardia irpina, Sibilano per poco non beffa il proprio portiere. Nella ripresa l’Avellino scompare e gli ospiti prendono il sopravvento. Al 25’ gran svarione difensivo di Puleo che cicca la palla. Vantaggiato si avventa sulla sfera come un falco e calcia al rete. Il suo tiro è centrale e viene respinto prontamente dall’estremo difensore di casa. Al 31’ è Santoruvo a sfiorare la rete con un gran tiro al volo, ma l’estremo difensore biancoverde è ancora attento. Nulla può pero al 38’ quando, su un errore di D’Andrea, Bellavista con un grandissimo tiro dal limite manda la palla in rete. Oddo si gioca la carta Belleri. Il ‘prof’ ci vede giusto. A dieci minuti dalla fine è proprio il giovane centravanti della Primavera con un colpo di testa ad innescare Danilevicius, che dall’area piccola con un tiro al volo di destro trafigge, il numero uno dei galletti. Al termine dell’incontro dure contestazioni ai danni dalla dirigenza irpina. I Pugliese e i loro collaboratori si chiudono in un ingiustificato mutismo. Forse per riflettere? Oddo o non Oddo, questo è il dilemma…(Sabino Giannattasio)


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