Calabritto – Agli ‘angeli’ del sisma… il grazie della comunità

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Calabritto – Una ferita ancora aperta. La devastazione del sisma del 1980 è ancora viva ed evidente. La ricostruzione, lenta e delicata, ha ridato vita alla comunità altirpina, profondamente segnata da quel tragico 23 novembre. Il fortissimo terremoto investì un’area di oltre 17.000 chilometri quadrati. Le cifre della sciagura sono pesantissime: 2.914 i corpi recuperati, 10.000 i feriti, 280.000 i senzatetto. I Vigili del Fuoco intervengono sul territorio irpino con 4.300 unità e oltre 1.000 mezzi. Una forte mobilitazione a cui oggi, l’amministrazione comunale di Calabritto rinnova il suo ‘grazie’. Il 4,5,6 novembre prossimi, l’intera popolazione, con il sindaco Carmine Basile in prima linea, omaggeranno volontari e Forze dell’Ordine che in quei tragici momenti portarono soccorso e aiuto ad una popolazione distrutta. “Nella memoria di tutti noi – commenta Basile – è ancora vivo il dramma di quei giorni. Calabritto fu totalmente sventrata dalla violenza del terremoto. Accorsero da ogni angolo d’Italia migliaia di volontari che in tutta l’Alta Irpinia portarono sostegno. Fondamentale il loro contributo, sia per la ricostruzione, sia per l’equilibrio della cittadinanza, scossa e addolorata”. Come ogni Comune, anche Calabritto fu sconvolto da centinaia di morti. Intere famiglie spezzate, migliaia gli edifici scomparsi, un pezzo di storia cancellato per sempre. “Questa tre giorni rappresenta per tutti i calabrittani un momento di riflessione, per non dimenticare i suoi figli scoparsi in quella dolorosa domenica”. Insomma, una tre giorni dai toni sicuramente sommessi ma che dimostrerà quanto i cittadini di Calabritto siano stati forti a voltare pagina. (Marianna Marrazzo)

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