Cade dalla sua bici, un 14enne in coma farmacologico

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Montaperto – E’ ancora in coma farmacologico e la prognosi resta riservata. Restano, dunque, gravi le condizioni di salute di un 14enne di Montaperto che da due giorni si trova ricoverato nel Reparto di “Rianimazione” del Moscati di Avellino. Il bambino è stato vittima di un incidente: era in sella alla sua bicicletta e mentre stava percorrendo una stradina in discesa, un interpoderale, Via Orno, ha perso improvvisamente l’equilibrio finendo rovinosamente in una boscaglia, una sorte di burrone che costeggia la stradina. Ha battuto violentemente con la testa sul terreno e con molta probabilità, ma solo a screening sanitario ultimato si avrà la certezza, con la schiena. Il luogo dove è avvenuto l’incidente, accidentale ovviamente, è distante circa un chilometro dall’abitazione della famiglia del 14enne, conosciuta e stimata da tutti in paese perchè un nucleo familiare di lavoratori – il padre è un imprenditore del torrone e la sua attività commerciale è ritenuta una delle migliori aziende del settore presenti nella Valle del Partenio -. Sono stati propri i genitori, allertati da amanti della natura, a soccorrere il 14enne. Immediatamente in Via Orno si è portata l’ambulanza del “118” che, dopo le prime cure del caso e vista la gravità delle ferite riportate, hanno trasportato a sirene spiegate il bambino al nosocomio avellinese. Intanto, il tragico incidente di Montaperto fa ritornare alla memoria la tragedia che il 27 luglio scorso ha ferito mortalmente la comunità di Acqua Chiusa a San Nicola Baronia per la morte di un bambino di soli 13 anni. Erano le 13.30 circa quando le urla di dolore hanno attirato in strada i componenti di una famiglia, molto conosciuta e stimata in paese. Davanti ai loro occhi una scena agghiacciante, raccapricciante: il bimbo riverso sulla strada serrata in una pozza di sangue. Ad accorrere in suo aiuto, l’anziano nonno. Come ha spiegato il Capitano Gianluca Piasentin, dopo poche ore dalla tragedia, il bambino era in sella alla sua mountain bike quando, improvvisamente, ha perso il controllo della due ruote schiantandosi contro la vetrata, di un deposito di proprietà della sua famiglia, per poi accasciarsi in terra. A porre fine alla giovane vita è stata un’emorragia: il vetro frantumato gli ha reciso le arterie femorali, degli arti inferiori, provocando la morte per dissanguamento. Oggi è un altro bambino a lottare per la vita: i medici del Reparto di Rianimazione, a distanza di due giorni dal ricovero, non hanno ancora sciolto la prognosi. Attendono i risultati dei numerosi accertamenti al quale è stato sottoposto il bambino prima di pronunciarsi. Ovviamente non escludono alcuna conseguenza: il 14enne potrebbe, ed è questo l’auspicio di tutti medici compresi, riprendersi e quindi ritornare a scorrazzare con la sua bicicletta per tutto il paese oppure, nella peggiore delle ipotesi, potrebbero esserci conseguenze anche gravi all’articolazione inferiore. (Emiliana Bolino)

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