Borsa di Paestum: l’Irpinia fa bottino di successi

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L’assessore alla Cultura e al Turismo della Provincia di Avellino, Eugenio Salvatore e il presidente provinciale dell’ Unpli, Giuseppe Silvestri, soddisfatti del bilancio per la 4 giorni alla Borsa del Turismo Archeologico tenutasi a Paestum. La conferenza stampa di presentazione si è aperta con la lettura dei versi di Virgilio tratti dal libro VII dell’Eneide che fa chiaro riferimento alla Valle d’Ansanto (la celebre “Mefite”) “fama multis memoratus in oris”. Ma alla Borsa di Paestum, oltre alla Mefite di Rocca San Felice, è stata portata l’Irpinia Archeologica, con le immagini e le brochures dei siti di Avella, Atripalda, Mirabella Eclano, Conza della Campania e i Musei di Avellino, Avella ed Ariano Irpino. La Borsa ha avuto un notevole flusso di visitatori nazionali ed internazionali e lo stand dell’Irpinia è stato visitato da un numero considerevole di persone. Oltre alla promozione delle locali bellezze archeologiche, quella di Paestum è stata l’occasione per promuovere l’Irpinia attraverso la degustazione dei prodotti tipici tra i quali il Greco di Tufo, il torrone, il tartufo. Nello stand è stata sperimentata una piccola novità, curata da Gabriella Carbone con la dimostrazione delle lavorazioni del legno e della terracotta di artisti come Rachele Branca, Paco, Nello Valentino e Aniello Rega. Interessanti sicuramente alcuni incontri che la permanenza a Paestum ha permesso. Tra i visitatori della Borsa, e dello stand, infatti presenze autorevoli quale quella di Zahi Hawass, segretario generale del Consiglio supremo delle Antichità d’Egitto. Una tappa interessante, dunque, a cui dovrebbero seguire ulteriori iniziative per sostenere anche nel campo archeologico lo sviluppo turistico dell’Irpinia. Ma anche per regalare agli stessi irpini la piacevole opportunità di conoscere appieno la propria terra.

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