Bilancio dell’Arma: 545 arresti e 185mila persone controllate

5 Gennaio 2006

Avellino – Negli uffici del Comando Provinciale Carabinieri di Avellino il Comandante, Tenente Colonnello Giovanni Di Blasio, ha tracciato un bilancio dell’attività svolta dal Reparto Operativo e dalle sei Compagnie dipendenti nell’anno appena trascorso. “L’analisi ha confermato il trend positivo che si era già avuto nel 2004. Un bilancio che si è ulteriormente rafforzato nel 2005. Il primo dato da sottolineare è stato l’aumento del 20 per cento dei servizi esterni di controllo del territorio che hanno raggiunto quota 55.000 circa per un totale di persone controllate di ben 185.000. L’attività di repressione ha fatto registrare un dato relativo al numero degli arresti di tutto rilievo: ben 545, il più elevato negli ultimi 15 anni. Non meno importanti sono, senza dubbio, i 1853 interventi di soccorso a favore di cittadini in occasione, soprattutto, di avversi eventi atmosferici ed in condizioni di estremo disagio. Un dato che rafforza ancor di più la vicinanza del Carabiniere alla cittadinanza”. Ed è proprio in tale ottica che negli ultimi mesi del 2005 è stato realizzato e consegnato agli anziani un vademecum contenente consigli utili per prevenire aggressioni, furti, truffe e rapine, ma soprattutto per invitare la cittadinanza a collaborare con l’Arma dei Carabinieri inoltrando segnalazioni anche anonime al numero di pronto intervento “112”. Analizzando i dati riferiti alla prevenzione invece, “..si è registrato un calo dei reati, in particolare furti, rapine e truffe del 5 per cento circa, in linea con il trend nazionale. – Prosegue il Comandante Di Blasio – Aumenta invece l’aggressione dell’Arma dei Carabinieri ai patrimoni illecitamente accumulati: ben 12 sono stati i sequestri di beni per un totale di 10 milioni di euro e per alcuni di essi è già intervenuto il provvedimento di confisca”. La soddisfazione per i risultati raggiunti lascia presto lo spazio agli obiettivi prefissati per l’anno in corso: “Ci siamo prefissati di aumentare il trend positivo della riduzione dei reati coinvolgendo la popolazione, gli enti e tutte le istanze sociali presenti sul territorio, facendo sì che ogni canale di comunicazione con la gente e con le aggregazioni sociali ed economiche possa attivarsi ed essere veicolo di sicurezza per tutti”.


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