Basket – Mai visto un Righetti così: è lui il segreto dell’Air

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Il campionato si ferma per un turno per dare spazio alle magnifiche otto di questo primo stralcio di stagione. L’Air, per la prima volta nella sua storia, concorrerà da protagonista in quel di Bologna per provare ad arrivare più in fondo possibile e mettere almeno un po’ di pepe su una coppa che sembra già nelle mani della Montepaschi Siena. Il roster irpino ha lavorato tanto e bene per ottenere questo risultato. Certo, il talento di base ha aiutato (un asse play-pivot come quella di Avellino è di primissima fascia, specialmente se condita da un esterno affidabile come Smith e da due veterani come Righetti e Radulovic) ma a fare la differenza è stata una preparazione continuativa e mirata, accompagnata da un ottimo supporto sia a livello atletico (encomiabile il lavoro di Maietta, il preparatore, che ha garantito tanto fiato e soprattutto nessun infortunio) che tecnico-logistico (Zorzi in supervisione è una garanzia, mentre De Gennaro sta crescendo molto e può dedicarsi con maggiore attenzione su giovani di prospettiva come Paolisso e Iannicelli). Ma se proprio ci si addentrasse nel cercare un simbolo di quest’Air il primo nome che verrebbe a mente è quello di Alex Righetti. Le luci della ribalta sono tutte per lo straordinario Green, Mvp incontrastato di questa lega fino ad ora, ma non bisogna assolutamente dimenticare tutto il lavoro, soprattutto quello ‘sporco’, svolto dal riminese. Senza di lui difficilissimo, anzi impossibile, immaginare un’ Air a 30 punti in questo momento della stagione. Anche contro Cantù Righetti è stato il migliore per la qualità espressa in campo ma soprattutto dal punto di vista dell’atteggiamento nell’arco di tutti e quaranta i minuti. Quando gli altri sembravano prendersi un giro di pausa, magari con la testa già al Palamalaguti, il medagliato olimpico ha continuato a tirare avanti la carretta per tutti. Una continuità sorprendente, un mix esplosivo di intensità e voglia da ‘debuttante’ unite all’esperienza e alla furbizia di un veterano. Le cifre, per quanto non dicano tutto della straordinaria stagione di Alex, sono comunque molto significative: 13,1 punti, 4,5 rimbalzi, 2 recuperi e 1,4 assist di media, per una valutazione di 13, 6. Dati impressionanti, soprattutto se messi a confronto con quelli precedentemente inanellati da Righetti. Mai in carriera ‘Rigo’ aveva preso così tanti rimbalzi e passato così bene la palla; a livello realizzativo, inoltre, questa stagione è seconda solo a quella del 2000 con la maglia dell’Adr Roma (14,1 punti di media). Rispetto a quella stagione, la migliore insieme a quella attuale, Alex tira con la stessa efficacia da 2 (51,6 ora, 51,9 nel 2000) ma è migliorato nel tiro da 3 (43,3 contro 40,5) e nei tiri liberi (86,5 contro 82,9). Incrementi di percentuale dovuti sia al gioco dell’Air, che favorisce la circolazione e i buoni tiratori, ma anche da una completa e compiuta maturazione. Con tutta probabilità, umanamente e professionalmente, il numero 9 biancoverde è nel suo ‘prime’, nel suo miglior periodo di sempre della sua luminosa carriera. Il fatto di non essere ‘chiuso’ dalle stelle che bazzicavano sul parquet della capitale, il non avere pressioni addosso se non quelle sane ed entusiasmanti di un ambiente che vive il suo più fulgido momento sportivo di sempre e l’essere attorniato da vecchi amici e figure di riferimento (Boniciolli e Radulovic su tutti, quest’ultimo animatore particolare di divertenti uno contro uno in allenamento) sono stati i fattori ideali per consentire a Righetti di esprimersi al suo top. In uscita dai blocchi è tornato una sentenza già scritta, in difesa è uno specialista assoluto e per grinta e voglia di continuare a far bene e stupire non è mai stato secondo a nessuno: con lui l’Air può sognare in grande e anche la Nazionale, dopo le scellerate gestioni delle ultime uscite di prestigio, dovrebbe ricordarsi dell’ex promessa della Olio Monini Rimini: il progetto di ricostruzione è a medio-lungo termine, ma in questo momento nessuno, neanche i più blasonati colleghi che militano in terra catalana, può garantire la sostanza e la qualità di Alex Righetti, riminese d’origine, lupo d’adozione. (Di Giuseppe Matarazzo)

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