Banda delle truffe informatiche, partono gli interrogatori davanti al Gip di Salerno

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Partiranno domani mattina davanti al Gip del Tribunale di Salerno Giandomenico D’Agostino gli interrogatori di garanzia nei confronti degli otto indagati raggiunti dalle misure cautelari ieri mattina nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Salerno (le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Morris Saba e dal Procuratore Aggiunto Francesco Soviero) e dai Carabinieri della Compagnia di Solofra, i militari del Norm, agli ordini del capitano Gianfranco Iannelli. I primi due a comparire davanti al magistrato che ha firmato la misura cautelare in carcere e quella ai domiciliari sono Aniello Ruggiero, 47 anni, di Torre del Greco, ritenuto il “capo” della banda che truffava con la tecnica del phishing ignari correntisti. E’ l’unico finito in carcere (si trovava già agli arresti domiciliari). Nella giornata di oggi sarà sentita anche la sua compagna, Anna Pepe, finita ai domiciliari. Lunedì toccherà invece agli altri indagati.

Si tratta di Csiki Valer Sebastian, classe 97, residente a Nocera Superiore, difeso dall’avvocato Fabio Carusone, Galluccio Gabriella, classe 97, residente a Montoro, difesa dall’avvocato Rolando Iorio, Spisso Danilo, classe 88, residente a Mercato San Severino difeso dall’avvocato Marco Bianchini. Anche i tre indagati all’obbligo di dimora saranno davanti al Gip. A partire da Prisco Pasquale, classe 97, residente a Solofra, difeso dall’avvocato Danilo Iacobacci, Montefusco Francesco Pio, classe 2002 di Bracigliano difeso dall’avvocato Rolando Iorio e Romano Arlindo di Nocera Superiore, difeso dall’avvocato Mauro Iannone.