Avellino – Romano è il nuovo presidente dell’Iacp

27 Dicembre 2005

Giovanni Romano è il nuovo presidente dell’Iacp di Avellino. E’ stato firmato questa mattina il decreto di nomina da parte del governatore Antonio Bassolino (numero 676 del 27/12/2005). Guido Ricci (Sdi) sarà il suo vice e Sabino Morano (An) consigliere. Brinda l’ex assessore ai Lavori Pubblici della Giunta Maselli il cui impegno sarà nel nome della continuità. Mister quattro mila voti nella scorsa tornata elettorale non manca di ringraziare il suo predecessore Vanni Chieffo nonché l’architetto Guarino per aver operato con giudizio nonostante le mille difficoltà. L’Ente di via Ferriera non vedrà alcuno stravolgimento. La politica di Giovanni Romano sarà: efficienza, trasparenza, dinamicità. E ancora collegialità nelle scelte. Perché la parola d’ordine è la casa. Un diritto di tutti, ma che riesce ad essere tale solo per un terzo dei cittadini. I restanti due terzi vorrebbero acquistarla ma non hanno ancora la possibilità di farlo. Un modo c’è: “essere quanto più vicini agli stessi avendo a disposizione risorse”. Solo attraverso i fondi si riuscirà secondo Romano a centrare l’obiettivo e ad eliminare “lo spettacolo indecoroso offerto dal governo centrale e dalla stessa Regione che ha trasferito fondi dall’edilizia della casa alla sanità per sanare il buco finanziario”. Il primo passo di Romano: “Avrò un incontro con i cinque presidenti Iacp della Campania, informerò i consiglieri e gli assessori regionali in merito alle cosiddette azioni dal basso che intendo mettere in campo. Il tutto per costringere la Regione ad essere più incisiva in questo settore”. I presupposti ci sono tutti o quasi: mancano solo i finanziamenti sul recupero dei quali Romano giocherà la partita della svolta e qualche altro tassello da posizionare (“Credo che ci sia un disavanzo consistente. Rimangono ancora 8500 alloggi che necessitano di essere manutenuti, di essere adeguati per il superamento delle barriere architettoniche..”). E poi la nota positiva: “L’organico nonostante sia insufficiente – 51 unità a fronte delle 72 previste nella pianta organica – ha dimostrato alta professionalità”. Un valore aggiunto che servirà ad “immettere sul mercato occasioni di sviluppo”. Romano dunque prende a pieno titolo le redini della guida Iacp. “Ce la metterò tutta seguendo la logica della collegialità delle scelte affinché l’interesse della gente diventi l’interesse prioritario della politica”. La linea targata Romano non sarà condotta in solitudine. “Perché solo attraverso il contributo delle istituzioni e dunque dei soggetti politici si riusciranno a centrare gli obiettivi della vivibilità”. Non ci resta, dunque, che augurare… al neo presidente di via Ferriera, buon lavoro. (Di Teresa Lombardo)


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