Avellino – Puc, le accuse di Claudio Rossano

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Avellino – “A nove mesi dalla sua adozione in Consiglio Comunale l’importante strumento giace ancora sul tavolo dell’assessore all’urbanistica (…)”. Il coordinatore provinciale di Forza Italia Claudio Rossano va all’attacco. “Gravissima, alla luce degli eventi franosi verificatisi nella città di Avellino, è la mancanza, – tra gli elaborati del PUC – delle indagini geofisiche finalizzate alla caratterizzazione del territorio per lo studio dei fenomeni di amplificazione locale nel rispetto di quanto previsto dal D.M. 14/09/2005 e dell’OPCM 3274/03. A testimoniare la mancanza di tali indagini a corredo del PUC è la stessa G.M. di Avellino che, con deliberazione n. 167 del 16/03/2006 – ben tre mesi dopo l’adozione del PUC – ha affidato il mandato al settore pianificazione a procedere per la definizione degli atti necessari al conferimento dell’incarico(…)”. E ancora: “con la delibera di G.M. n. 167 del 16/03/2006 si sostiene “che al fine del completamento dell’iter approvativo del P.U.C., così come stabilito dalla direttiva regionale del 21/4/05 n.635 art. 11, occorre acquisire obbligatoriamente prima della definitiva approvazione da parte dell’Amministrazione provinciale, tra l’altro, il parere del genio civile relativamente all’art. 15 della L.R. n. 9/83;”. (…) “Come ha potuto il prof. Cagnardi compiere le sue scelte urbanistiche, non essendo a conoscenza dei risultati delle indagini geofisiche richieste dal Genio Civile e mai allegate al piano? (…) Su uno strumento importante come il PUC tutto dovrebbe svolgersi con chiarezza e alla luce del sole, anche perché alla sua adozione hanno partecipato consiglieri che oggi ricoprono importantissime cariche di controllo. Ed è strano che ancora non venga avviata alcuna indagine conoscitiva su tali gravi fatti denunciati da numerosi organismi. Nei prossimi giorni alcuni esponenti della Casa della Libertà della città di Avellino chiariranno – in una apposita conferenza stampa – la vicenda del PUC di Avellino”.

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