Avellino – Parcometri, la proposta c’è: insorgono i residenti

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Avellino – L’argomento agostano, ancora una volta sembra essere il caso parcometri. Dopo incontri-scontro, conferenze stampa convocate anche dal comitato dei residenti, all’orizzonte (non senza nuvole) la soluzione pare arrivare. Il vertice di maggioranza, dopo quello della Giunta, è servito infatti a far quadrare il cerchio. E si raggiunge l’accordo, anche se il tutto dovrà essere ratificato nella prossima riunione dell’Esecutivo comunale, previsto per la prossima settimana. Questi i termini dell’intesa: i residenti privi di garage e posto macchina pagheranno un decimo della tariffa prevista: dunque 7,5 centesimi per le aree blu, 5 centesimi per le arancioni, solo per la prima vettura. L’agevolazione non riguarda però Corso Vittorio Emanuele e Corso Europa. Prezzo pieno, invece, per tutti gli altri. Per le famiglie disagiate, invece, un trattamento particolare: non pagheranno la tariffa per la prima auto, ovviamente dietro dovuto controllo dello stato di disagio. Ancora, saranno identificate le cosiddette aree franche, volgarmente dette strisce bianche, pari al 25 per cento del totale parcheggi. Qui non si applicherà la tariffa: tra queste dovrebbe essere sicuramente annoverata la località Campetto Santa Rita, che sarà dotata di 600 posti macchina, di cui trecento bianchi. Del piano franco dovrebbe entrare a far parte anche il Mercatone. Ancora non deciso invece lo strumento di pagamento. Tramontata l’ipotesi abbonamento, pare che la chiave sarà in una card ricaricabile con lettura ottica, relativa alla singola vettura. Dunque, nessun trascinamento in Consiglio per la questione parcometri, per non dilungare ulteriormente i tempi operativi. Anche se all’appello mancherebbe ancora qualche passaggio fondamentale. Come quello del Comitato dei residenti, che provvederà nel corso della giornata di oggi a diramare le sue osservazioni in merito. Raggiunto telefonicamente, il presidente Raffaele Stella ha dichiarato: “Con questa tariffa, infatti, Avellino diventerebbe la città più cara d’Italia in materia di parcheggi e in termini di tassazione. Manca il sostegno giuridico a questa decisione. In tutti i capoluoghi della Penisola addirittura non si parla di tariffa, ma di un semplice contributo periodico. Se così sarà, andremo fino in fondo. Ma non voglio sbilanciarmi ulteriormente prima di aver avuto un incontro con una delegazione di residenti”. Dal canto suo, l’Udeur, presente in aula, ma senza il capogruppo Pino De Lorenzo, non avrebbe opposto veti, ma si sarebbe riservato un ulteriore confronto interno probabilmente con i punti di riferimento del partito. Nel corso del vertice di maggioranza poi gli esponenti della Quercia si sarebbero allontanati per una riunione interna. Lo stesso Adiglietti ha dichiarato: “I parcometri non sono il primo problema della città. La vera questione – spiega – è che anche qui la gente deve capire che alcuni servizi vanno pagati”.

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