Avellino – Irm: rifiuti trasferiti presso il Cdr di Pianodardine

21 Settembre 2005

Avellino – Rimozione dei rifiuti: la ‘condicio sine qua non’ per risolvere anche la vertenza relativa ai 35 operai impiegati presso l’impianto di Manocalzati fino allo scorso 18 settembre. E ieri mattina, in Prefettura, è stato fatto un grosso passo in avanti. Al vertice erano presenti, oltre al Prefetto Ippolito, anche le rappresentanze sindacali, il primo cittadino di Manocalzati, Vittorio Ciampi, l’assessore provinciale Bruno Fierro. Una la conclusione: sarà la stessa Irm, infatti, a dover provvedere alla rimozione dei rifiuti solidi urbani ancora presenti nello stabilimento in seguito al rogo dello scorso 22 gennaio. Gli stessi saranno trasferiti presso il Cdr di Pianodardine. Una decisione scaturita in seguito alla presa di posizione assunta dalla Provincia che disporrà la rimozione attraverso una apposita ordinanza, in base all’articolo 13 del decreto Ronchi. Dunque sulla Irm l’onere e la responsabilità di provvedere al trasferimento. Una soluzione che sembra far aprire molti sbocchi. Con questi presupposti, infatti, sarà meno ostico ottenere le dovute autorizzazioni per la ripresa delle attività dello stabilimento di Manocalzati. Condizione indispensabile per garantire nuovamente i livelli occupazionali e dare nuove speranze ai 35 operai che questa mattina non sono rimasti con le mani in mano ma hanno dato vita alla loro personale forma di protesta. Durante il summit in Prefettura, infatti, gli operai hanno bloccato la circolazione veicolare in via Tagliamento, tra Piazza D’Armi e l’incrocio di Via Piave. Una ‘manovra’ che ha reso necessario l’intervento dei Vigili Urbani per smaltire il traffico veicolare. (di Manuela Di Pietro)


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