Avellino, il gruppo Pd ai vertici del partito: chiarezza o pronti alle dimissioni

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Dopo le dimissioni dell’ormai ex capogruppo Pd al Comune di Avellino Enza Ambrosone, 12 consiglieri dem più vicini al sindaco lanciano l’ultimatum al Pd: serve una linea chiara altrimenti, dopo il bilancio, saremo pronti a dimetterci.

In sostanza, si chiede al Pd una parola definitiva sulle fibrillazioni che accompagnano la compagine ormai da anni e che, nel corso dell’ultima riunione dell’assise cittadina, dedicata alla bufera giudiziaria che ha travolto l’Azienda Città Servizi, hanno fatto emergere il quadro di una maggioranza in frantumi.

Lo scoglio da superare è quello del consuntivo di bilancio 2015 e del previsionale 2016, i cui appuntamenti saranno previsti per le prossime settimane nell’Aula consiliare di Palazzo di Città. Qui si capirà senza possibilità di fraintendimenti chi è a favore dell’amministrazione e chi no.

Se i vertici di via Tagliamento non dovessero accogliere la richiesta, i 12 sarebbero disposti ad approvare il bilancio, magari in seconda convocazione, ma subito dopo si sentirebbero liberi di assumere qualsiasi decisione, anche la più estrema in termini politici, come quella di rassegnare le dimissioni in blocco insieme al primo cittadino.

Così facendo si chiuderebbe anticipatamente l’esperienza amministrativa spalancando le porte ad una nuova gestione commissariale.

Anche di questo si parlerà domani nel summit tra i direttorio del Pd di Avellino e la coordinatrice regionale dem Assunta Tartaglione.

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