Avellino – GovernIncontra: le osservazioni della Uil

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Avellino – Il programma ufficiale della manifestazione GovernIncontra è stato oggetto di approfondita riflessione del gruppo dirigente e delle rappresentanze di base della Uil. La relazione introduttiva sull’argomento, resa dal segretario generale Antonio Festa, ha ottenuto l’unanime consenso dei convenuti. In particolare è stato apprezzato il ruolo svolto ed il responsabile atteggiamento mantenuto dall’organizzazione nel corso dei contatti informali e degli incontri tenuti in vista della manifestazione presso la Prefettura. “La inaspettata decisione lascia esterrefatti ed impone una correzione dell’iniziale favore espresso all’annuncio dell’iniziativa assunta dal Ministro Rotondi, che fin dall’inizio dell’impegno politico era parso, in anni lontani, meritevole di apprezzamento per affatto diversa linearità e sensibilità. – si legge nella nota della Uil – Accanto al sindaco, tenuto al saluto della città, dal programma, unitamente al Rettore dell’Università di Salerno, si rilevano previsti i soli interventi del Presidente dell’Unione Industriali e del rappresentante del polo conciario. Legittimo appare il coinvolgimento del mondo dell’imprenditoria, anche se decisamente parziale, stante la clamorosa assenza di interlocutori istituzionali come la Camera di Commercio e di settori, al momento particolarmente colpiti, quali le piccole imprese, il commercio, gli artigiani ed il mondo dell’agricoltura. In particolare la Uilauspica che il Governo, ben lungi dall’essere venuto in Irpinia per una inutile passerella mediatica, si impegni all’utilizzo finalmente appropriato dei Fondi FAS non più distratti dal Mezzogiorno, a sostenere la valorizzazione delle possibilità irpine in materia di risorse idriche ed Energia, ad evitare , pertanto, il trasferimento delle funzioni della Telecom dalla provincia di Avellino a quella di Benevento, al varo di provvedimenti che facciano argine al disastro economico della provincia nei comparti dei grandi gruppi, delle piccole e medie aziende, dei specifici comparti del tessile, della concia e dell’agro industria, causa dell’insostenibile fuga da intere aree provinciali di giovani risorse umane ed intellettuali e alla revoca della chiusura della tratta ferroviaria Avellino – Rocchetta Sant’Antonio che avverrà il giorno 2 febbraio”.

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