Avellino-Galasso felice, Adiglietti sornione e il Puc… può partire

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Avellino – Il Puc dai super tentennamenti, dagli inceppamenti dell’ultimora, anzi dell’ultimo millesimo di secondo, alla fine approda vincente sul tavolo dell’esecutivo. Il Piano Urbanistico Comunale è stato approvato all’unanimità da una giunta Galasso che al di là delle malelingue, affronta la sfida di una città nuova. Qualcuno sostiene che è prevalso il buon senso, qualcun altro che è prevalso il metodo di concertazione dei Ds. Un dato che si evincerebbe da una grande opera, osteggiata oggi dalla Quercia: il tunnel. Non si farà. I fondi, circa 50 miliardi del vecchio conio saranno trasferiti – Regione permettendo (ieri sera vertice blindato tra gli assessori Rotondi, Capone, il sindaco Galasso e il governatore Antonio Bassolino, al tavolo del palazzo partenopeo per studiare la fattibilità della proposta trasferimento risorse) – per il completamento della viabilità dell’Autostazione e precisamente per il tratto che da Valle porta a Via Speranza. Un nodo sul quale sembra essersi giocata la sfida del Puc targato Cagnardi. Non la pensa così il primo cittadino di Piazza del Popolo che rimarca un concetto, filo conduttore della sua campagna elettorale: “nessuna decisione che non sia espressione della coalizione. Il Puc è stato approvato da tutti. Il tunnel è solo un particolare”. Idem la posizione dell’assessore Antonello Rotondi. E non poteva essere altrimenti quella del segretario cittadino Gerardo Adiglietti che dietro le quinte, ‘sornione’, sottolinea come “il tunnel fosse un’opera problematica da realizzare. Con questa seconda opzione si riusciranno ad eliminare traffico e smog”. E come “sia stato premiato il lavoro di un assessore capace, disponibile a recuperare un rapporto con la città, a togliere veleni ingiustificati. A far ritornare un clima più sereno”. Insomma una giornata “importante” per voltare pagina e lasciarsi dietro, speriamo, gli ‘orrori’ di una città capoluogo che ad oggi non è ancora riuscita a cancellare le grandi ferite lasciate aperte dal tragico sisma dell’80. Forti le precisazioni dell’assessore all’Urbanistica Rotondi: “Sperequazioni, cementificazioni e mistificazioni non ne sono state fatte”. Il sindaco Galasso: “Dal ’91 si attendeva il Piano. Quando ci siamo insediati, molti dicevano che lo volevamo boicottare. Non è stato così”. (di Teresa Lombardo)

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