Avellino – Forza Italia: “La crisi non è finita”

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Avellino – Una crisi che è durata due mesi e mezzo e che ora sembra aver trovato una fine, con la conferma del sindaco Galasso, che ha ritirato le dimissioni nel momento in cui Margherita e Ds hanno trovato un nuovo accordo. E’ il punto di partenza da cui i rappresentanti del partito tricolore hanno rimarcato le proprie considerazioni nel corso di una conferenza stampa che si è svolta ieri pomeriggio presso il quartiere generale Azzurro. I consiglieri comunali Generoso Benigni e Edoardo Fiore, il vice coordinatore provinciale Claudio Rossano e il coordinatore Antonio De Mizio hanno provato a spiegare il loro punto di vista. Dichiarando che questa crisi “non è affatto terminata, essendoci stata una spaccatura tra la maggioranza che è stata e che è sotto gli occhi di tutti”. I rappresentanti dell’opposizione di Piazza del Popolo sperano che nel prossimo Consiglio comunale possa essere fatta chiarezza. “La crisi che ha vissuto l’amministrazione comunale – dichiara Fiore – è strutturale e non patologica. C’è stata una sorta di restaurazione. La maggioranza non è stata capace di fissare un programma che avesse degli obiettivi chiari, il cui unico scopo è stato quello gestire la res pubblica. Ma anche su quello sono riusciti a litigare e adesso vengono fuori i problemi”. “Due sono – continua il consigliere di Forza Italia – i maggiori dilemmi che vogliamo mettere in evidenza: la crisi demografica e il bilancio. Avellino è forse l’unico comune del sud Italia dove c’è un saldo passivo nella popolazione. La cittadinanza invecchia, mentre le nascite sono in netta diminuzione. Molti sono i giovani che preferiscono abbandonare il luogo natio. E proprio a questo riguardo la maggioranza di centro sinistra non ha fatto nulla. È mancata una politica per la famiglia e per i giovani”. Così come, conclude Fiore: “Non si è fatto nulla per contrastare il fenomeno della disoccupazione. Il Comune non deve essere certo capace di creare posti di lavoro, ma deve quanto meno stabilire le basi per far realizzare investimenti sul territorio”. Dello stesso parere è l’avvocato Benigni: “La qualità della vita è bassa e sono sempre di più le persone che si spostano nei paesi della provincia dove c’è una migliore organizzazione. Io credo – continua Benigni – che ci possa anche essere una buona amministrazione di centro sinistra a guidare la città, ma questa vista negli ultimi due anni è stata assente e sono i fatti a dimostrarlo”. “Quando sono stati messi i parchimetri molti parcheggi erano a pagamento ed il Comune riusciva ad avere inizialmente enormi entrate. Ora non ci sono controlli ed a pagare sono in pochi. L’amministrazione però non ha mosso un dito, questo a nostro avviso è segno di disinteresse e di una mancanza di rispetto nei confronti della cittadinanza”. Claudio Rossano guarda invece al bilancio del Comune. “Il resoconto – dichiara il vice coordinatore provinciale – è negativo. Ci danno tanti numeri, non facendo emergere dati importanti. Il sindaco – conclude Rossano – evita il confronto con le forze di opposizione non dandoci spazio. Sembra essere entrati in una realtà di regime”. (di Giovanni La Rosa)

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