Avellino – Il Comune di Avellino può procedere all’esproprio del Palazzo della Dogana dei Caracciolo. La Soprintendenza per i beni archeologici di Salerno-Avellino-Benevento-Caserta, nella persona di Maria Luisa Nava, su richiesta del sindaco di Avellino, Giuseppe Galasso, e dell’assessore alla cultura, Salvatore Biazzo, ha inviato una nota con la quale, oltre a confermare il vincolo monumentale della facciata dell’ex Dogana, ha espresso parere favorevole ai fini della procedura di esproprio del complesso monumentale che ora può essere sviluppata dall’amministrazione comunale.
Soddisfatti per l’obiettivo raggiunto, il primo cittadino e l’assessore alla cultura hanno dichiarato: “Ci siamo mossi nella giusta direzione. Il percorso iniziato un anno e mezzo fa ci consente ora di avviare l’iter per l’esproprio di concerto con gli assessorati competenti. Si tenga presente – continuano Galasso e Biazzo – che già esiste agli atti un progetto per la riqualificazione dell’ex Dogana nell’ambito dei finanziamenti di Europa Piu e che risale allo scorso mese di gennaio, teso proprio all’acquisizione dell’immobile e al restauro del complesso monumentale indipendentemente da quella che sarà la destinazione d’uso che sarà decisa successivamente”.
