“Storie di ordinaria corsia”: la missione di Segninversi

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La malattia e soprattutto il ricovero rappresentano per chiunque, ma per i bambini e i ragazzi in particolare, un momento di brusca rottura con la vita di tutti i giorni. Improvvisamente cambiano ritmi e tempi quotidiani e soprattutto si modificano le relazioni con la famiglia e con gli amici. I bambini che entrano in ospedale, anche per pochi giorni, possono vivere situazioni psicologiche difficili, provocate dalla lontananza dalla famiglia, dall’estraneità e pesantezza dell’ambiente ospedaliero, dalle pratiche mediche e infermieristiche, dalle limitazioni di movimento. Esperienze che possono sfociare in modifiche caratteriali dei piccoli pazienti, come l’aggressività, l’ansia, arresti dello sviluppo della personalità.

In molti ospedali ormai, soprattutto nei reparti di Pediatria, dove il bambino è costretto alla vita ospedaliera in attesa dell’esito della terapia, gli animatori affiancano i medici nel programma terapeutico, perché aiutano attraverso il gioco, il sorriso e il coinvolgimento a mantenere nel bambino il più possibile vivo il senso di una normalità altrimenti perduta.

L’ospedale che tutti sognano: un luogo dove si guarisce e comunque, anche quando ciò non fosse possibile, un luogo dove si viene curati, inteso come “essere presi in cura”, un luogo dove persone preparate e competenti sanno trovare giuste soluzioni al malessere, un luogo dove possa essere lenito il dolore, dove trovare sollievo. Quando parliamo con un bambino è importante proporre, trasmettere e rinforzare questo tipo di messaggio di fiducia verso le persone e le strutture che lo accolgono per aiutarlo a vivere meglio un periodo difficile della sua vita. Quindi, accanto allo spazio gioco che deve essere garantito, è necessario ricercare e offrire strategie che accompagnino e rassicurino il bambino e la famiglia in ospedale. Oltre a garantire la disponibilità delle più moderne cure, i reparti ospedalieri destinati ai bambini dovrebbero dare la giusta attenzione alle esigenze dei piccoli pazienti e delle loro famiglie, favorendo l’umanizzazione delle cure nel rispetto della sensibilità dei vari soggetti coinvolti. Il cambiamento di prospettiva che ha portato negli ultimi vent’anni alla convinzione che curare il piccolo paziente è qualcosa di più che curare solo la sua malattia ha investito gli operatori dell’Associazione Segninversi.

STORIE DI ORDINARIA CORSIA: OBIETTIVI
Il progetto, proposto dall’Associazione Segninversi, presieduta da Barbara Matetich, e accolto dall’Azienda Ospedaliera “San Giuseppe Moscati” di Avellino, nell’ambito della prevenzione e della tutela della salute dell’infanzia, prestando particolare attenzione alla salvaguardia dei diritti dei bambini ospedalizzati, ha come obiettivo quello di utilizzare tecniche d’animazione idonee a costruire un ambiente positivo, nel quale il sorriso svolga un’azione di sostegno alle terapie e agli interventi medico/farmacologi. L’Associazione Segninversi mette in campo una progettazione biennale intraprendendo un cammino verso un “ospedale amico”; un percorso di cambiamento volto a promuovere una nuova filosofia di cura, attenta alle esigenze di sostegno del piccolo ricoverato. L’obiettivo principale di questo servizio, che si svolgerà presso l’Unità Operativa di Pediatria, diretta da Antonio Vitale, è quello di migliorare la qualità della vita del bambino ricoverato creando un ambiente affettivamente ricco, capace di potenziare le risorse del bambino e di rinforzare l’autostima minata dall’esperienza della malattia e del ricovero. Il servizio opera per sviluppare e tutelare alcuni aspetti fondamentali per la qualità della vita del bambino: gioco, scuola, creatività mediante l’impiego di professionisti dell’educazione in grado di farsi carico del sostegno psico-relazionale del bambino malato e di favorire l’informazione dei pazienti e dei genitori. Il fine ultimo è di far sì che il bambino che entra in ospedale oltre ad incontrare chi si prenderà cura della sua parte malata, possa incontrare anche chi avrà cura della parte sana della sua persona, fatta di potenzialità, attitudini e competenze. Il gioco, la danza, la manipolazione, la musica, la pittura, la lettura, il teatro, l’attività libera e gratificante si presentano come preziose opportunità per creare un ponte con la vita fuori dall’ospedale. Gli operatori dell’Associazione Segninversi consentiranno a bambini e ragazzi di fare, comunicare e anche di esprimere difficoltà legate all’ospedalizzazione. Questo progetto, inoltre, che agisce come mediatore non solo tra l’ospedale e la vita esterna, ma anche tra adulti e bambini (una maggiore serenità nei familiari è un obiettivo importante da raggiungere), risponde alle specifiche sollecitazioni della Legge 285/97 circa la necessità “…che si configurino interventi integrati tra l’aspetto sanitario e quello educativo che consentano ai minori, per quanto è possibile, il mantenimento delle normali attività di relazione” …

STORIE DI ORDINARIA CORSIA: SERVIZI OFFERTI
Il Servizio è costituito da 2 educatori con il compito di coordinare le attività ludiche e di supporto psico-relazionale per i piccoli ricoverati; elaborare il programma di animazione in ospedale in accordo con lo staff medico; integrare i programmi e le attività didattiche offerte dalle scuole per offrire una proposta integrata ed efficace; curare la formazione degli animatori volontari e la gestione dei tirocini della Facoltà di Scienze dell’Educazione e degli stage dei Licei psico-pedagogici; attivare una Segreteria per il Volontariato all’Unità Operativa di Pediatria, che svolgerà funzione di riferimento e di supporto logistico per tutte le iniziative di volontariato che vengono offerte all’Azienda Ospedaliera Moscati, censendole, coordinandole ed indirizzandole secondo quelle che sono le esigenze e gli standard operativi stabiliti dall’Ospedale.

Il target di riferimento per gli interventi educativi proposti dal Servizio sono i bambini tra i 3 e i 16 anni che accedono alla struttura pediatrica per visite ambulatoriali, o day-hospital, per pronto soccorso pediatrico.

Inoltre, per favorire al massimo il coinvolgimento di bambini e genitori alle attività proposte dal servizio saranno anche intraprese diverse azioni nel campo dell’informazione rivolta ai degenti (opuscoli informativi, calendario delle attività, volantini per la presentazione degli eventi, realizzazione format radiofonici e televisivi).

Accanto alle sale gioco, si prospettano alcune progettualità più specifiche. In particolare: laboratorio di danza e gestualità terapeutica, di musicoterapica, di teatroterapia, di pasticceria, di giardinaggio, di manipolazione, di pittura, di ceramica, di giornalismo, di burattini, di lettura e rappresentazione favole, creazione pagina web del reparto di pediatria a cura dei bambini “ospedalizzati”, di scrittura e realizzazione giornalino del reparto di pediatria a cura dei bambini “ospedalizzati”, realizzazione format radiofonici e/o televisivi a cura dei bambini “ospedalizzati”, laboratorio di familiarizzazione dei presidi sanitari più comuni, e trasformazione dei materiali sanitari in materiali ludici, rassegne d film per bambini e/o di animazione. Tutte le numerosissime attività di espressione possono essere raggruppate in cinque settori: musica / teatro / pittura / lavoro manuale artigianale / psicomotricità.

L’intervento si svolgerà, inoltre, anche nelle camere per i bambini impossibilitati a muoversi e che hanno più che mai la necessità di non sentirsi abbandonati

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