Avellino – De Gennaro: ‘Questo piano non è il Vangelo…’

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Avellino – Stretta finale per la differenziata in città. Ultimi ritocchi e poi si parte. Sul serio. Banchi di prova saranno le due domeniche ecologiche – 3 e 10 febbraio – programmate per abituare i cittadini a differenziare plastica, carta, alluminio, legno e vetro. Otto aree, più un’isola adibita ad accogliere rifiuti elettrici ed elettronici allestita nei pressi dello Stadio comunale: così Avellino si avvia a chiudere, temporaneamente, la sua crisi. Se di crisi si può parlare viste le parole, incisive e autorevoli, del Commissario Straordinario per l’emergenza, Gianni De Gennaro. “Ci sono Comuni dell’hinterland napoletano – ha sostenuto l’ex Capo della Polizia – che vivono situazioni davvero drammatiche. L’Irpinia può ancora respirare ed è per questa ragione che chiedo consenso e responsabilità da parte di tutti, classe politica inclusa. Se il Cdr di Pianodardine si blocca per la messa a norma non possiamo tornare indietro e vanificare ogni sforzo. Il sistema va cambiato ed entro cento giorni verrà aperta la discarica di Savignano o quanto meno saranno avviate le procedure di apertura nel rispetto di cittadini ed ambiente”. Linea dura, quindi, adottata dal Supercommissario De Gennaro che rincara la dose, sottilmente, anche contro i ‘protestanti’ di Ariano Irpino: “Pazienza e fiducia, ma soprattutto avere la reale percezione della drammaticità dell’emergenza e non di un disagio risolvibile”. È toccato poi al sindaco Giuseppe Galasso ampliare il quadro sulla differenziata. “Avellino sarà la prima città ad avviare la raccolta differenziata nel rispetto del cronoprogramma presentato dal Prefetto. In due settimane ogni famiglia sarà dotata dei kit per la differenziazione. Chiedo la partecipazione dei giovani, maggiormente sensibili ed attenti alla questione. Seguiranno delle ordinanze che disciplineranno orari e modalità di raccolta. È impensabile gettare i rifiuti fuori tempo contribuendo a rendere le strade delle pattumiere isolate. Sanzioni e controlli garantiranno la buona riuscita di questo progetto”. Ma i rifiuti sono anche fonte economica, come ha ben sottolineato il vicepresidente del Conai Walter Facciotto. “La differenziata ha anche ricadute economiche vantaggiose. Basti pensare che tutto il materiale raccolto verrà riciclato immediatamente avviando un ciclo di risparmio e convenienza. Un plauso va senz’altro a tutti gli attori di questo progetto. Per la prima volta in Campania, dalla sottoscrizione dello scorso 4 dicembre del protocollo tra Comune, Cosmari Av1 e Commissario, in soli due mesi è stato reso operativo un servizio necessario e fondamentale per uscire dall’emergenza. Nonostante la crisi, Avellino dà prova che la differenziata è l’unico strumento per chiudere in via definitiva l’ondata di disagi”. Da un iniziale 9 per cento, nel 2006, la città capoluogo ha raggiunto un saldo 35 per cento su un campione di 200mila abitanti. Dati rassicuranti, quelli forniti dal presidente del Cosmari Av1, Raffaele Spagnuolo che pone basi fiduciose sulla fase di start up della differenziata. Domani la consegna dei dispositivi alla cittadinanza con le prime istruzioni per l’uso. Mariella Maffini, consulente presso il Commissariato per l’emergenza rifiuti in Campania ha indicato come procedere per ottenere soddisfacenti risultati. Collaborazione e attenzione, questi gli elementi necessari alla riuscita. E quando qualcuno dalla platea della sala consiliare del Comune di Avellino ha obiettato un insuccesso non preventivano, il Supercommissario ha precisato: “Questo piano d’emergenza non è un Vangelo, può essere fisiologicamente modificato durante la sua attivazione. Domani prenderò le decisioni definitive sui siti di stoccaggio e le discariche adatte per rimettere in moto il ciclo dello smaltimento dei rifiuti in Campania. Chiedo ancora una volta spirito di sopportazione. Dalla mia parte sarò coscienzioso nel non adottare scelte che possano arrecare ulteriori danni”. (di Marianna Marrazzo)

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