Avellino, grana Covid ma il mercato è in continua evoluzione

Avellino, grana Covid ma il mercato è in continua evoluzione

7 Settembre 2020

di Claudio De Vito. Come se non bastasse, a mettere ulteriormente i bastoni fra le ruote di Piero Braglia ci si è messo il virus con tre casi di Covid-19 all’interno del gruppo squadra emersi dopo il ciclo di tamponi processati nella giornata di sabato. Allenamenti sospesi e piani della tabella di marcia da rivedere per il tecnico biancoverde, che ora dovrà pazientare qualche giorno prima del ritorno alla normalità.

Sì perché il protocollo medico della Figc prevede il ritorno agli allenamenti individuali a seguito della negatività alla prima tornata di test medici, che l’entourage biancoverde di stanza a Sturno ha sostenuto in mattinata con risultati attesi già per la serata. Se tutto dovesse andare per il meglio, domani il trainer toscano ritroverebbe i suoi al “Castagneto” – sanificato dagli operai comunali stamani – ma soltanto per sedute di allenamento individuale. Meglio di niente perché almeno lo stato di avanzamento della preparazione atletica rimarrebbe inalterato.

Piuttosto per le prove tattiche bisognerebbe attendere la seconda sessione di tamponi in programma venerdì, il cui esito si spera di avere stesso in giornata. Così facendo, i biancoverdi tornerebbero agli allenamenti collettivi nella giornata di sabato o comunque entro il weekend. Per la totale normalità all’interno del gruppo squadra, ovvero niente obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione individuale negli ambienti comuni, bisognerà invece attendere la negatività al terzo ciclo di prelievi.

Quanto basta per consigliare un prolungamento della parentesi sturnese, che da programma iniziale si sarebbe dovuta chiudere il 9 settembre mattina, essendo al pomeriggio prevista una sgambata con il Moscati Team al Partenio-Lombardi.

Tutto stravolto, tutto così incerto ma almeno il mercato, seppur senza particolari sussulti, va avanti. In dirittura d’arrivo la trattativa per il prestito di Riccardo Burgio, 2001 con un passato nella Primavera dell’Inter ma di proprietà dell’Atalanta. E’ il primo degli 8 prestiti consentiti da categoria superiore e non rientra nella lista dei 22. Si tratta di una mezzala mancina abituata però anche a sfrecciare sull’out sinistro come testimonia l’esperienza interista nel 3-5-2 di Armando Madonna.

Lo stesso modulo di Piero Braglia che sulla fascia di competenza di Riccardo Burgio potrebbe perdere Fabiano Parisi, sempre attenzionato dall’Empoli che tuttavia non si è fatto ancora vivo con un’offerta ufficiale per il cartellino dell’esterno sinistro. La valutazione dell’Avellino andrebbe oltre il mezzo milione, cifra che il presidente dei toscani Fabrizio Corsi avrebbe in mente quantomeno di dimezzare non essendo disposto a fare follie tra l’altro senza contropartite tecniche da mettere sul piatto.

L’operazione resta comunque nelle mani dell’agente del calciatore Mario Giuffredi, mentre il direttore sportivo Salvatore Di Somma ha compiuto un passo preliminare non di poco conto nella gestione del gioiellino biancoverde, vale a dire il contratto da professionista per l’abbandono dello status di giovane in addestramento tecnico. Ciò consentirà al club biancoverde di non perdere a parametro zero il suo talento in caso di cessione.

Sul fronte attaccanti c’è invece da registrare lo stallo per Luigi Castaldo, anche se l’Avellino non ha del tutto perso la speranza di rivederlo in Irpinia. Se ne riparlerà a breve, mentre nel frattempo i riflettori sono tutti puntati sulla sentenza d’appello per il caso Bitonto-Picerno destinato a liberare una serie di calciatori in caso di conferma delle condanne di primo grado. L’Avellino avrebbe già in mano l’accordo con l’attaccante dei lucani Emanuele Santaniello e non perde di vista l’occasione Riccardo Maniero libero da ogni vincolo con il Pescara.

Capitolo difesa. Nelle prossime ore potrebbero esserci sviluppi relativi a Stefano Scognamillo, da tempo oramai nel mirino dei lupi al pari di Nicholas Allievi, svincolato dopo l’ultima stagione tra le file della Juve Stabia. Sul granitico difensore ci sono anche Palermo e Catania.