Atripalda – Tarsu, Prezioso (An): “Spiegazioni cedevoli del sindaco”

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Ad Atripalda tiene ancora banco la questione Tarsu. Antonio Prezioso, capogruppo consiliare di Alleanza Nazionale, attacca il sindaco Laurenzano e afferma: “Che nessuno voglia aumentare le tasse credo sia ovvio, ma fatto sta che questa giunta di centrosinistra lo ha fatto per ben due volte nel corso del 2008 ed in modo piuttosto consistente, determinando in tal modo un grosso aumento che dal 2009 sarà strutturale, con tariffe che fanno paura. Alleanza Nazionale ed i partiti di opposizione presenti in consiglio comunale denunciarono gia ad ottobre e poi a dicembre la ‘grande offensiva fiscale’ che si sarebbe abbattuta sugli atripaldesi. Sindaco ed assessore nel loro comunicato stampa lamentano come negli ultimi anni ci sia stato un aumento spropositato della quantità di rifiuti prodotta ad Atripalda o comunque raccolta nei cassonetti stradali dislocati lungo le strade della nostra città, denunciando come residenti in paesi limitrofi, passando per la nostra città, abbiano l’abitudine di gettare rifiuti indifferenziati nei nostri cassonetti”. E quindi la serie di interrogativi: “Altro punto il sito di stoccaggio di Tufarole, a che punto sta la richiesta di dissequestro? Perché non si è provveduto ad individuare una nuova area di stoccaggio provvisoria? Era stata annunciata in contrada Palmoleta; che fine ha fatto? È stato conveniente non investire su tale struttura, preferendo salassare gli atripaldesi? Il gettito ordinario della Tarsu pagata lo scorso anno a cosa è servito se abbiamo debiti col consorzio di tale portata? La questione è ancora più nebulosa se si pensa che durante l’emergenza rifiuti, il Comune di Atripalda si è avvalso dei servizi della ditta Irpinia Recuperi che vanta anch’essa crediti e per pagare la quale sono stati riconosciuti debiti fuori bilancio per la cui copertura si è provveduto a rateizzazione. Con la De Vizia Transfer altri 500 mila euro di debiti per il 2007, riportati come fuori bilancio. Ma come è stata gestita la materia rifiuti fino a d oggi se abbiamo solo debiti? Il fatto grave è che esistendo tutta questa situazione, in parte conosciuto ed in parte no, sindaco e Giunta non sentano il dovere morale di convocare un Consiglio comunale ad hoc, ma il massimo che riesco a fare è annunciare un incontro con pubblico. Ma a questo punto a cosa serve il Consiglio comunale se tutta l’azione amministrativa si limita a sterili comunicati stampa e a conferenze stampa? Forse già è stato sciolto il Consiglio e noi non siamo stati informati? Perché si ha paura del confronto? Su un tema del genere vi farò vedere che la sala del Consiglio comunale sarebbe stracolma, per la prima volta soprattutto se in tale occasione si saprà essere chiari e trasparenti coi cittadini. A questo punto non mi resta che chiedere la convocazione del consiglio tramite la formula del quinto dei consiglieri, essendo certo che i colleghi di minoranza saranno sicuramente più sensibili e solerti nell’apporre la propria firma per la convocazione”.

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