Atripalda – Dimissioni, rimpasto e Pd: parla Francesco Landi

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Atripalda – Dimissioni, rimpasto in giunta, situazione amministrativa: sono alcuni degli argomenti sui cui è intervenuto il consigliere comunale di Atripalda Fancesco Landi. Sotto i riflettori innanzitutto le dimissioni da vice sindaco rassegnate lo scorso 19 luglio:
“Era chiaro che la tenuta della maggioranza si mostrava compromessa, messa in discussione da una componente interna al Pd locale, quella “bassoliniana”, avallata dalle posizioni assunte dai consiglieri Tuccia, Aquino e De Vinco, i quali, non a caso, hanno disertato l’ultimo consiglio comunale. Tale situazione andava chiarita e risolta, altrimenti si sarebbe innescata una crisi politica insanabile con un solo epilogo possibile: fine, tutti a casa. Ho sentito la responsabilità di provare ad aprire un confronto tra le parti in causa, dirigenti e amministratori del Pd, con l’unico scopo di salvare questa amministrazione. Solo un gesto forte poteva allora allontanare questo pericolo: le mie dimissioni”.

Il Primo Cittadino intanto ha ufficializzato il rimpasto in giunta. Cosa ne pensa?
“Il Sindaco ha preferito nominare il nuovo esecutivo in piena autonomia senza alcun condizionamento. Comunque, rispetto alla delega al bilancio conferitami, ho già informato il sindaco che non posso accettarla, il bilancio è una materia di programmazione e gestione economica importante, e doveva essere assegnata ad un componente della giunta comunale. A tal proposito, mi permetto di suggerire al sindaco, di assegnare tale delega al neovicesindaco Vincenzo Aquino – che aveva assunto tale impegno già nella giunta Rega – che troverà il tempo e il modo per risanare le casse del Comune”.

Che situazione amministrativa sta vivendo l’Ente atripaldese?
“La struttura comunale, adesso, è come un’auto vecchia che si è fermata, con il motore guasto e senza benzina. Il conducente deve decidere in fretta il da farsi: o prova a ripararla, cambiando alcuni pezzi del motore e sperando che si rimetta in moto, oppure la sostituisce, prendendone una nuova. Nel frattempo, i passeggeri devono correre alla ricerca del carburante, altrimenti ogni tentativo sarà vano. Per cui, se qualcuno dei passeggeri, d’accordo con il conducente, è convinto che la macchina ricominci a muoversi, solo spostandosi dai sedili posteriori agli anteriori, si sbaglia di grosso”.

E, adesso, cosa accadrà nel prossimo Consiglio comunale?
“Il primo impegno che ogni consigliere eletto non deve dimenticare mai è il bene comune, ovvero la città, tentando di migliorare le condizioni di vita dei cittadini, rispondendo ai loro bisogni. L’auspicio è che le scelte del sindaco non provochino ulteriori tensioni politiche nella maggioranza. Ma è anche tempo per prendere atto che i partiti che compongono l’attuale coalizione in seno al consiglio comunale sono diversi da quelli che sancirono l’alleanza nel 2007. Il riscontro politico ed amministrativo di quest’ultimo periodo ha confermato posizioni distinte: il documento di Sinistra Democratica e lo strano atteggiamento neutrale dei Socialisti, segnano il passo. Da questa riflessione, promuoverò una riunione per discutere sulla necessità che si costituisca il gruppo dei consiglieri comunali del Partito Democratico”.

Intanto il Pd si appresta ad affrontare un momento cruciale della sua storia: il congresso…
“Ci avviciniamo a questo fondamentale appuntamento, mentre la base del partito da tempo reclama un congresso vero, che viva momenti di partecipazione e discussione. Siamo chiamati a risvegliare la passione civile e politica che animò il popolo delle Primarie del 14 ottobre 2006. La vera fase fondativa del Pd avverrà con questo congresso, riconoscendo l’importanza che hanno i circoli territoriali, che dovranno radicarsi nel tessuto sociale del nostro Paese. Ho letto con molta attenzione le tre mozioni presentate dai candidati alla segreteria nazionale, mi sono piaciute tutte, perché in esse viene sancito il principio di unità del partito. Personalmente, non ho ancora deciso a quale mozione aderire, ma di una cosa sono convinto: chiunque verrà eletto tra Bersani, Franceschini e Marino, sarà il segretario di tutti”.

Qual è la situazione ad Atripalda?
“Nel Pd locale si respira un’aria viziata da vecchie logiche di correnti, la conflittualità tra le diverse sensibilità, spesso provocata in modo strumentale al fine di perseguire ambizioni personali, ha provocato danni enormi al partito. Confido nella responsabilità di tutti, affinché si celebri un congresso basato sulle idee e sui progetti, per tracciare insieme un percorso politico condiviso, nel rispetto delle posizioni e delle regole statutarie. Non possiamo perdere questa occasione per dimostrare di essere classe dirigente seria e capace di dare risposte ai problemi del Paese. I cittadini sono attenti osservatori e la loro fiducia non la ripongono per caso”.

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