Arriva la “Candelora”. Nel segno di Roberto Bembo

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Non ci sarà Marisa Laurito, bloccata nella sua Napoli, ma sarà lo stesso una conferenza stampa importante perché annuncia degli appuntamenti importanti. Un contenitore di eventi – approfondimenti, riflessioni incrociate, che coinvolgeranno la scuola, le associazioni, le istituzioni – per uno degli appuntamenti più attesi e significativi della provincia di Avellino e non solo: la candelora di Montevergine, in programma il prossimo 2 febbraio.

Quest’anno ha un valore oseremo dire doppo, perché – come recita il comunicato stampa degli organizzatori – “è la candelora della luce che squarcia il torpore trascinato dalla pandemia e il dolore di una comunità, quella mercoglianese, ferita dalla violenza”.

Una candelora, dunque, anche nel segno del povero Roberto Bembo, il giovane di Mercogliano assassinato la mattina di capodanno.

“È la vigilia di una candelora molto significativa che arriva con un messaggio netto di invito a reagire e ad aprire le braccia all’accoglienza e al rispetto reciproco. Sarà presentato giovedì 26 gennaio, alle ore 10, nel Palazzo Abbaziale di Loreto, il programma de “La candelora a Montevergine – La festa dell’incontro, Ypapanti ad Sanctam Mariam”, un susseguirsi di eventi, approfondimenti, riflessioni incrociate, che coinvolgeranno la scuola, le associazioni, le istituzioni, per declinare la festa della Candelora in ogni suo aspetto, dalla sacralità alla socialità”.

Saranno presenti alla conferenza stampa il Rev.mo Abate di Montevergine Padre Riccardo Luca Guariglia, il Sindaco di Mercogliano Vittorio D’Alessio, il Presidente dell’Ente Parco Regionale del Partenio Francesco Iovino, i rappresentanti del comitato organizzatore”.