Ariano, Pronto Soccorso verso la riapertura. Ma chiude Ginecologia. Oltre 90 persone sotto sorveglianza

Ariano, Pronto Soccorso verso la riapertura. Ma chiude Ginecologia. Oltre 90 persone sotto sorveglianza

9 Marzo 2020

Alfredo Picariello – Mentre sembra emergere la possibile riapertura del Pronto Soccorso di Ariano Irpino, al termine di un lungo summit mattutino presso la Prefettura di Avellino, il direttore generale dell’Asl, Maria Morgante, annuncia la chiusura del reparto di Ginecologia. “Visto che uno dei dipendenti è risultato positivo, chiudiamo il reparto. Andrà in sorveglianza fiduciaria tutto il personale medico ed infermieristico. In tutto sono 23 persone. Procederemo poi alla sanificazione. Non ci sembrava opportuno tenere aperto un luogo dove c’è stato un contatto diretto con la persona che è risultata positiva”.

La persona alla quale si riferisce il direttore dell’Azienda Sanitaria è un medico ginecologo dell’ospedale “Frangipane” della città del Tricolle. Si tratta del marito della prima persona infetta, la donna di Ariano dal 5 marzo in isolamento al Moscati. Anche lui, come si sa, è risultato positivo al test. “Il Dipartimento di Prevenzione – sottolinea il direttore – si sta mettendo in contatto con tutte le persone che hanno avuto contatti diretti con il medico, comprese anche le persone visitate in ambulatorio. Ci stanno chiamando anche le stesse pazienti che stiamo seguendo dal punto di vista sanitario”.

Per il Pronto Soccorso, invece: “Abbiamo trovato i medici e la disponibilità di infermieri, speriamo di riaprire entro domani mattina”. Per venire, invece, ai numeri. “Siamo rimasti, e speriamo di rimanere, con 5 persone positive, 4 ad Ariano ed uno a Savignano. Tra operatori sanitari e utenti, abbiamo in sorveglianza fiduciaria circa 90 persone, anche se stiamo ancora proseguendo nella ricostruzione della filiera. Queste persone si aggiungono alle 72 che chiuderanno il periodo di sorveglianza il prossimo 11 marzo”.

Sono in previsione altri tamponi, molto probabilmente anche sulla famiglia del medico positivo insieme alle moglie.

“La Regione Campania – afferma la dottoressa Morgante – ci ha chiesto quanti posti in terapia intensiva potevamo realizzare. Su Ariano Irpino restano i sei posti che abbiamo, immaginiamo di realizzare a Sant’Angelo dei Lombardi altri sei posti di terapia intensiva, di cui due in sub terapia intensiva. Abbiamo mandato in Regione la programmazione per i lavori e per le attrezzature che ci servono”.