Ariano Irpino, i vigili urbani scoprono un “lager” di animali

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Ariano Irpino, i vigili urbani scoprono un “lager” di animali. E’ stata lunga e dettagliata l’attività di indagine portata avanti dai caschi bianchi della città del Tricolle, portata a termine anche con osservazioni e pedinamenti ad opera di agenti in borghese, fino a quando un reparto d’intervento organizzato e guidato dal comandante, tenente colonnello Angelo Bruno, ha fatto scattare un blitz in una zona rurale di Ariano Irpino.

I controlli effettuati dalla polizia municipale, con il personale del Servizio Veterinario ASL AV – Area A e del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Avellino, hanno portato lla luce una grave situazione di maltrattamento di animali, detenuti in condizioni di assoluta carenza di pulizia, di acqua e in circostanze di grave sovraffollamento.

Durante il sopralluogo, di cui è stato informato il sostituto Procuratore della Repubblica, emergeva la detenzione ai fini di profitto illecito di un notevole numero di cavalli ed asini, animali ovini e caprini, conigli e animali selvatici di specie protetta, quali i cinghiali, oltre alla presenza di alcune centinaia di bombole di gas depositate in locali chiusi.

Accertato anche il decesso di un cavallo, avvenuto da oltre due giorni e lasciato al suolo tra gli altri animali, nonché la presenza di numerose carcasse di altri animali in stato di decomposizione, rinvenuti ancora con le zampe legate, abbandonati al suolo tra cumuli di rifiuti costituiti da deiezioni zootecniche e materiali di risulta da demolizione, suscettibili di inquinamento per le falde acquifere presenti.

Infine, alcuni animali venivano rinvenuti rinchiusi nel vano di un autofurgone sistemato sotto i diretti raggi del sole, senza alcun riparo e un altro animale sofferente e disteso al suolo, mai sottoposto a visite e cure.

L’intera area, comprensiva dei fabbricati, risultati anch’essi realizzati senza titolo, è stata posta sotto sequestro, a disposizione della competente Autorità Giudiziaria, mentre i responsabili, identificati con conseguente attività d’indagine, sono stati deferiti per associazione criminosa alla Procura della Repubblica competente, per reati contro il benessere e la sanità animale, nonché per inquinamento ambientale, abusivismo edilizio, detenzione illecita di fauna selvatica e per violazione della disciplina antincendio, oltre all’irrogazione delle sanzioni amministrative in materia.

Le indagini proseguono per accertare altre eventuali responsabilità, non esclusi ulteriori filoni investigativi.