Ariano – Esenzione Ici prima casa: il Comune agevola i cittadini

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Ariano – I Socialisti di Ariano si rendono partecipi di una esigenza di semplificazione e di chiarezza proveniente dalla cittadinanza in merito all’esenzione ICI e si fanno promotori in Consiglio Comunale di una proposta di modifica della procedura necessaria per ottenere l’esenzione per l’immobile che viene concesso in uso gratuito, come abitazione principale, ad un parente entro il 1° grado in linea retta, vale a dire genitori o figli.
Il Consigliere Comunale socialista, Carlo Cardinale, ha manifestato nel Consiglio Comunale del 27 gennaio le sue perplessità in merito alla procedura applicata dal Comune del Tricolle per l’esenzione ICI sugli immobili ceduti per uso abitazione principale ai parenti prossimi. “Finora – ha spiegato – gli Uffici comunali avevano richiesto come documento probatorio il contratto di comodato gratuito registrato presso l’Agenzia delle Entrate. La pretesa dell’Ufficio Tributi per l’anno in corso è arrivata all’assurdo di richiedere ai cittadini, con lettere datate 9 gennaio 2009 e che si stanno ancora consegnando in questi giorni, l’esibizione del contratto di comodato gratuito registrato che non è più possibile perfezionare dato che i termini per la registrazione, se si fa rifermento alla data del 1° gennaio 2009 come ultima data utile per la stipula, sono scaduti il 20 gennaio 2009.
Pertanto, anche chi volesse ottemperare alle richieste degli uffici comunali e si recasse a registrare presso l’Agenzia delle Entrate il suo contratto di comodato, dovrebbe assoggettarsi alle sanzioni per ritardata registrazione”.
Come ha fatto notare il consigliere Cardinale, “… con questa richiesta il Comune non fa altro che sottoporre i cittadini ad inutili e odiosi balzelli dato che oltre alle sanzioni per ritardata registrazione devono pagare anche l’imposta di registro e i relativi bolli. Tutti questi costi vengono, così, a gravare su accordi tra genitori e figli che sono normalmente verbali e per loro stessa natura gratuiti arrivando a ridurre la consistenza dell’agevolazione dell’ICI”.
Ma ora non sarà più così. Infatti, il Consiglio Comunale ha accolto in toto la proposta del socialista Cardinale e all’unanimità ha deliberato la modifica della procedura. Adesso per poter usufruire dell’esenzione prima casa sugli immobili concessi in uso gratuito come abitazione principale a parenti entro il 1° grado in linea retta, sarà necessario presentare agli uffici comunali una semplice istanza corredata da una autocertificazione che attesti che l’immobile viene concesso in uso gratuito ad un parente entro il 1° grado come abitazione principale, da un certificato anagrafico di residenza e dalle copie delle ultime fatture per utenze domestiche dell’utilizzatore dell’immobile.
La decisione non va ad incidere sul bilancio comunale, in quanto si tratta semplicemente di una semplificazione procedurale che agevola i cittadini nella presentazione della richiesta. In più, il Comune può meglio perseguire eventuali abusi o illeciti attivando direttamente il Corpo di Polizia Municipale che può ed è perfettamente in grado di accertare la reale sussistenza della residenza.

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