Aperta, sostenibile, innovativa, taglio del nastro per la scuola Lusi. Fortini: “Un esempio per la Campania”

Aperta, sostenibile, innovativa, taglio del nastro per la scuola Lusi. Fortini: “Un esempio per la Campania”

7 Marzo 2019

Ecosostenibilità e sicurezza, queste le parole chiave per la nuova scuola media Giulio Lusi di rione Martiri ad Ariano Irpino.

Dopo la prima campanella, suonata l’8 gennaio scorso, questa mattina, giovedì 7 marzo, il taglio del nastro e la presentazione ufficiale alla città attraverso un convegno dal titolo “L’impegno del Comune, della Provincia e della Regione Campania per l’edilizia Scolastica”.

A fare gli onori di casa il sindaco, Domenico Gambacorta che ribadisce: “Sono trascorsi venticinque anni dall’ultima inaugurazione di un edificio scolastico” si riferisce alla scuola Media Mancini del rione Cardito. E prosegue: “Si tratta di una scuola sicura ed ecosostenibile dotata delle più moderne attrezzature tecniche e informatiche; sarà aperta a tutti i cittadini e al quartiere con i laboratori scientifici e linguistici. Sono felice perché in poco più di due anni abbiamo realizzato tutto questo, un buon lavoro premiato con un aumento di iscrizioni per il prossimo anno”.

Insieme al primo cittadino hanno preso parte al convegno, moderato dal giornalista Marco La Carità, la dirigente generale del Miur per l’ufficio scolastico regionale, Luisa Franzese; l’assessore all’Istruzione della Regione Campania, Lucia Fortini; il consigliere provinciale, Girolamo Giaquinto e il dirigente scolastico della Lusi, Marco De Prospo.

“La Lusi è un esempio di buona scuola in Campania” afferma l’assessore Fortini mentre la dirigente Franzese sottolinea come sia importante per studenti, insegnanti e tutto il personale “lavorare in un istituto come questo, che piace e funziona”.

Alla presentazione molti cittadini oltre agli insegnanti e agli alunni della scuola Lusi, accolti da un coro di studenti che si sono esibiti cantando l’inno di Mameli e l’inno alla Gioia di Beethoven. La Giulio Lusi, infatti, è un orgoglio europeo di scuola aperta, innovativa, a misura di ragazzi.

L’edificio è stato realizzato nelle more del Contratto di quartiere II. Era l’aprile del 2015 quando l’amministrazione Gambacorta presentava la richiesta di finanziamento in Regione; poi il contratto di appalto stipulato a settembre 2016. Il finanziamento complessivo ammonta a 5 milioni di euro, ma il costo totale è stato di circa 3 milioni grazie al ribasso d’asta. E così viene realizzata una struttura di 2,500 metri quadrati, nove aule didattiche, quattro laboratori, una biblioteca e una sala convegni: il tutto per poter ospitare circa centottanta alunni (ad oggi gli iscritti sono centoventi).

Per l’occasione è stata visitata anche la scuola di arte e mestieri, quasi pronta per essere inaugurata.

di Maria Giovanna La Porta