Acs risponde a Maselli: “Le nuove tariffe premieranno i virtuosi”

20 Agosto 2013

Avellino – “Alto Calore Servizi Spa farà sicuramente tesoro degli spunti propositivi offerti dall’ing. Maselli. Tuttavia, occorre rassicurare che il nuovo corso di ACS sarà orientato al massimo rispetto dei cittadini-utenti”. Puntuale la risposta della società di Corso Europa all’ex Presidente Franco Maselli.
“Infatti, il neo-presidente – si legge in una nota – in data 01.08.2013 ha voluto incontrare le associazioni dei consumatori per accogliere suggerimenti e proposte sulla manovra deliberata dal precedente CDA. In particolare, è stato stabilito che il deposito cauzionale sarà conguagliato a far data dal 01.01.2014 secondo le direttive emanate dall’AEEG e saranno – altresì – previste agevolazioni per le famiglie meno abbienti. Il presidente De Stefano ha chiesto di intensificare gli incontri con le associazioni dei consumatori ed ha preteso che il passaggio dal vecchio al nuovo sistema tariffario avesse adeguata pubblicità, con il rispettivo aggiornamento della carta dei servizi e del regolamento di distribuzione idrica.
Secondo le nuove disposizioni – peraltro – dal prossimo anno, con questa nuova metodologia di calcolo, saranno possibili gli adeguamenti previsti dalla legge vigente in materia. Lo spirito della nuova articolazione tariffaria è – comunque – quello di scoraggiare gli sprechi e premiare gli utenti virtuosi, nel rispetto del principio aziendale basato sull’uso-ricavo. Per dovere di chiarezza, l’esempio riportato nella missiva dell’ing. Maselli si riferisce ad un stima del fabbisogno annuale di acqua per una famiglia di 4 persone, stimato in mc 255. In base a ciò, il costo dei soli consumi dell’acqua – con riferimento alle tariffe vigenti – non sarebbe 663 euro, ma meno della metà e precisamente 317,17.
Si tenga conto – infine – che ACS applica una tariffa d’ingresso (0,50 euro) ben più bassa di quella applicata da altri gestori della zona (0,85 GORI e 0,59 AQP), nonostante gli elevati costi di gestione dovuti principalmente ai consumi dell’energia utilizzata per sollevare l’acqua nei 126 paesi irpini e sanniti gestiti da Alto Calore Servizi Spa”.


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