Abitare Plurale, ad Aquilonia l’iniziativa di Arci Avellino sulla vivibilità nelle aree interne

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Si è tenuta questo pomeriggio l’assemblea pubblica indetta da Arci Avellino al Museo Etnografico di Aquilonia.
A introdurre i lavori la neo vicepresidente Antonella Esperto, che ha illustrato gli obiettivi di progetto, a partire dall’indagine sulla vivibilità delle aree interne.
“Partiamo dalle esperienze di chi vive in questi territori – ha spiegato Esperto, ringraziando il sindaco di Aquilonia e il Presidente del Museo, presenti all’iniziativa.

Subito dopo, ha preso parola Stefano Kenji Iannillo, Presidente provinciale dell’Arci: “Siamo partiti da Aquilonia perchè qui c’è uno spazio di partecipazione in grado di delineare delle nuove linee di discussione per il territorio. La strategia Nazionale Aree interne nasce nel 2014, oggi vive il suo secondo ciclo, molte attività stanno partendo ora. La ricaduta peggiore che abbiamo vissuto è stata nella turistificazione del territorio per costruire un immaginario.
Il questionario che abbiamo costruito – in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli – invece, punta a intercettare non chi visita il territorio, ma chi lo abita. Da qui, il nome “Abitare Plurale”. La nostra idea è di intervistare gli abitanti, gli studenti, i migranti. Alla fine di questa indagine, ogni realtà aderente potrà utilizzare quei dati come meglio crede”.

Una ricerca – in ambito d’architettura – già compiuta e presentata alla platea di Aquilonia è quella di Lucie Boissenin, intervenuta in collegamento per raccontare la sua esperienza tra l’Irpinia e la Francia.