A Santa Paolina il Festival delle band minori

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Giovedì a Santa Paolina si svolgerà il Festival mic-rec. Giovani band si esibiranno con brani propri e cover di artisti internazionali. Prenderanno parte alla manifestazione artisti noti e meno noti del panorama musicale irpino. Ecco tutte le band che parteciperanno al festival:
Plump (pop-core). La giovane band, ispirata dal punk rock californiano, è un concentrato adolescenziale di energia e simpatia: le tematiche dei loro brani sono raccontano le piccole e grandi (dis)avventure quotidiane, dalla scuola ai primi amori, alle piccole incomprensioni; tra Simpson e uscite con gli amici, tra ragazze impossibili da avere e sogni da realizzare, il divertimento è assicurato.
Croce Rozza (punk). Nascono nel 2004 ispirandosi al punk in generale con una predilezione per quello californiano e quello italiano, ma è la loro attitudine working class il motore della loro musica! I CR cantano il malessere della società, causato dalle ineguaglianze sociali, attraverso l’immediatezza del punk ed il senso d’appartenenza alla propria terra. Skidmarx (hardcore). Oggi la scena punk forse non è più quella inaugurata dai Sex Pistols, anarchica e rissosa, rigorosamente anticonformista e tecnicamente primitiva, ma si è evoluta nei testi e nelle sonorità estremamente heavy, di forte impatto con battute a velocità supersoniche. Gli Skidmarx fanno parte di questa nuova visione del punk, suonano hardcore melodico, un punk tecnicamente evoluto, con situazioni melodiche più ricercate rispetto al padre genere, ma anche più dure e violente.
Atom (Punk). A metà strada tra la politica e le problematiche sociali, i brani degli Atom sono diretti come un pugno nello stomaco! La punk band si è sempre distinta in diversi contest infiammando le platee a suon di ritornelli accattivanti e ritmiche veloci. Noti per la propria tenacia, il gruppo è sempre riuscito a farsi strada anche nelle situazioni più difficili grazie alla voglia di emergere a tutti i costi: è questo ciò che si evince dalla musica e dalle splendide liriche del frontman Carmine Salerno.
Shevil (Indie/Sludge/Stoner). *Shevil nasce come duo batteria/chitarra-voce. La prima registrazione otterrà una recensione sulle pagine di “Punk” Rock Sound (#21). Nei tempi seguenti si avvicenderanno nella line-up il bassista Mr. Crash, protagonista della prima virata rock del gruppo e di innumerevoli live, e l’esplosivo chitarrista Mr. Sonny “Ray” Negro, compagno di vita dal sangue blues, che porterà la band in finale al Jah Bless Music Contest e alla creazione di “The Minimal EP” (una batteria – due chitarre – tre brani), prodotto da Mike “Kardio” Pastore e uscito nell’estate 2006. Nel Settembre 2006 *Shevil rinasce con Mussel, bassista/sintetista che rinnova ancora una volta il sound della band, adesso tra psychedelia, 70s rock, doom, sludge, stoner, seattle sound e qualsiasi altra cosa salti fuori… Un nuovo EP “Legalize Fuzz, Legalize Murder” è uscito il 23 Febbraio 2007, in occasione della serata con Amaury Cambuzat (Ulan Bator/Faust). Autoprodotto, il disco contiene 7 brani per circa 35 minuti di RIFF ROCK caotico e spaziale.
Fade Out (Alternative/Noise/Psichedelica). Il nome della band è un tributo all’omonima canzone dei Radiohead, gruppo di Oxford di cui i “Fades” sono infatuati da sempre, ma le influenze non si limitano soltanto alla band inglese: i giovani irpini sono affascinati da tutta la scena rock mondiale, dalla new wave dei Joy Division allo stoner dei Kyuss, dal grunge di Seattle al post rock di Chicago, passando per le incursioni noise tipiche dei Sonic Youth e i riff anni ’70, nel pieno rispetto per la tradizione rock nostrana, una lezione importante tramandataci da Afterhours e Marlene Kuntz. La filosofia che sta alla base del gruppo è quella di giocare con il sound e con le strutture dei brani, di sperimentare le diverse possibilità che la musica offre, cercando di raggiungere risultati sempre nuovi e di non essere mai statici.

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