La Pro Loco di San Mango sul Calore ricorda che nel giorno di Pasquetta, presso l’antico eremo carmelitano della frazione di Carpignano, si svolgerà il popolare rito del ‘Volo dell’angelo’, come sempre organizzato da un volenteroso comitato di quartiere in collaborazione col parroco don Rocco Salierno. L’evento si svolgerà in mattinata (ore 11:00), al termine della processione della Madonna del Carmine che dal paese si snoderà sino alla chiesa; una più affollata replica si svolgerà nel tardo pomeriggio (attorno alle 18): in entrambi i momenti, scorrendo su una salda fune posta tra il tetto della chiesa ed una quercia secolare, un bambino-angelo reciterà l’augurale preghiera alla Vergine il cui testo, affidato a scrittori locali, varia di anno in anno.
Nel corso della recente conferenza stampa di presentazione dell’evento, organizzata dall’UNPLI presso il Circolo della Stampa, i relatori ed il pubblico hanno apprezzato gli sforzi degli organizzatori, che con la loro umile ma tenace volontà riescono a mantenere viva una manifestazione che esalta la storia di una suggestiva area rurale, una volta nota come punto di snodo della trafficata strada regia di Melfi, che si immetteva poi nella gloriosa via Appia. Non a caso, gli appassionati di arte e cultura potranno pure ammirare la suggestiva chiesa, che in linea di massima appare così come venne descritta in un documento risalente al primo Settecento, allorché risultava ‘tutta ad ordine, con coro ed una navetta laterale, la quale è di nuova struttura, nella quale chiesa vi stà un altare con mensa, pietra sacra, pallioto e gradino di pietra della Torre delle Nocelle la figura sella SS.ma Vergine sotto il titolo del Carmine pittata a guazzo nel muro con nicchia di legno pinto e vitriata davanti’. L’antica taverna feudale del Cerro è stata invece distrutta dal sisma del 1980.
Non mancherà infine l’immancabile festa pomeridiana di ballo liscio e folk, che garantirà a tutti i convenuti momenti di allegria in una giornata che compendia tradizione, arte e devozione popolare, come già accadeva nei secoli dell’antico regime, allorché gli economi della cappella del Santissimo spendevano cinque carlini per offrire ‘la colazione alli fratelli il lunedì in Albis quando vengono dalla processione del Carmine’.

