A Castelbaronia la II edizione del Premio Ravece: premiato Luca Abete

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Si terrà a Castelbaronia presso il chiostro francescano nel palazzo comunale, sabato 17 dicembre alle ore 17.00, la seconda edizione del Premio Ravece, una kermesse pensata dall’amministrazione comunale in sinergia con la Proloco Castellese, per aprire un dibattito e un confronto sulla cultivar tipica irpina e per valorizzarne gli aspetti che la rendono unica e preziosa.

L’appuntamento sarà anche l’occasione per premiare personalità di spessore che si sono distinte nei settori artistici, culturali, gastronomici e imprenditoriali.
Quest’anno ad essere premiato Luca Abete di Striscia la Notizia, Andrea Covotta – giornalista, la famiglia Fischetti del ristorante Oasis e Nando De Napoli, calciatore.
Sarà anche l’occasione per consegnare un attestato di riconoscimento ai produttori e ai frantoi locali e per degustare l’olio ravece che si produce in queste terre.

Il Premio rientra in progetto di valorizzazione territoriale di più ampio respiro e che vede 5 comuni coinvolti tra cui Sturno, capofila, con Castelbaronia, Frigento, Vallesaccarda e Melito Irpino.
I Comuni coinvolti riconosciuti all’interno di un itinerario turistico considerato meritevole dalla Regione Campania, sono custodi di antiche tradizioni eno-gastronomiche e vantano prodotti unici che sono risorse spesso inutilizzate o non utilizzate al massimo della propria potenzialità.

“Lavorare su un turismo integrato comporta – dichiara il sindaco di Castelbaronia Felice Martone- impatti positivi sul lungo periodo per i prodotti, per i territori e per le comunità locali. La convinzione alla base del progetto è che il turismo nelle aree interne può avere un ruolo fondamentale nella costruzione di un’economia locale di nuova concezione, profondamente legata alle radici culturali, produttive e socioculturali di un territorio : questa la finalità principe del progetto.

“ L’obiettivo è ricostruire e valorizzare il patrimonio identitario – continua il Presidente della Proloco Castellese Enzo Mazzeo – recuperando dall’oblio tutto ciò che altrimenti andrebbe perso – tirarlo fuori, conoscerlo approfonditamente, riviverlo recuperando ritmi e stili di vita”.