Impennata dei prezzi nell’edilizia: ANCE e sindacati chiedono un intervento urgente

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Numerose segnalazioni da parte delle imprese di rincari ingiustificati sui materiali da
costruzione nel territorio di Avellino hanno evidenziato l’esigenza di arginare gli effetti speculativi che le tensioni geopolitiche e la guerra in Iran stanno creando sui prezzi. Ma intervenire solo su carburanti e bollette non basta: serve misura ad hoc anche per i materiali non soggetti alle accise.

Già dalla scorsa settimana, e in aumento nelle ultime ore, stiamo ricevendo segnalazioni
da parte delle nostre imprese di rincari dei materiali da costruzione, non solo derivati
petrolchimici come il bitume, ma anche altri come l’acciaio e con aumenti dei costi di
trasporto”, spiega il presidente Ance Avellino Silvio Sarno.

Purtroppo gli effetti delle tensioni geopolitiche e del conflitto in Iran sulle materie
prime sono già pesanti e riguardano tutta la filiera dell’edilizia, che nel territorio di
Avellino è impegnata in uno sforzo importante per portare a termine i lavori del PNRR nei
tempi previsti” continua il presidente Ance Avellino.

Questo il tema al centro della riunione urgente svoltasi in ANCE AVELLINO tra i componenti
del Consiglio Generale: Silvio Sarno, Carmine Marinelli, Francesco Basile, Alessandro
Ciampa, Luca Iandolo, Michele Di Giacomo, Ferdinando Boccuzzi Mirko Marsella, Fiorentino Sandullo, alla presenza anche di Raffaele Trunfio, Armando Zaffiro e Claudio Marsella e i Sindacati Massimo Graziano per la FILLEA CGIL, Giovanni Lo Russo per la FILCA CISL e Carmine Piemonte per la FENEAL UIL.

I sindacati hanno preso atto della situazione difficile delle imprese che hanno richiesto
interventi urgenti e hanno assunto l’impegno di trasferire le criticità locali alle rispettive
Confederazioni nazionali per evitare pesanti conseguenze sulla tenuta del sistema.

“Auspichiamo l’adozione di uno strumento per sterilizzare l’aumento del gettito fiscale
derivante dall’incremento dei prezzi di tutti i materiali da costruzione che risentono in
modo diretto o indiretto della crisi in atto”, così conclude il presidente di Ance Avellino,
Silvio Sarno.