23 novembre 1980 – Bassolino e Casini in Irpinia per ricordare

23 Novembre 2005

‘Ci sono giorni in cui si muore’. Una profezia a cui nessuno avrebbe mai voluto assistere. Un titolo comparso sulle pagine di molti giornali quel famoso e tragico 23 novembre 1980. Domani, a distanza di 25 anni, l’Irpinia ricorda. Paesi dai nomi quasi sconosciuti, fino a ieri, ora scolpiti nella memoria. “Non vi dimenticheremo”, disse ai terremotati il Presidente della Repubblica Sandro Pertini. Un messaggio che ancora risuona nella mente di chi ha toccato con mano il dramma di quei tragici 80 secondi. Sufficienti a cambiare per sempre la storia di una provincia che a distanza di venticinque anni sente ancora parlare di terremoto. E le parole del presidente appaiono ora come un monito. Davvero nessuno ha dimenticato. A dimostrazione di questo si rinnova oggi il patto tra Comune, Provincia e Regione per lo sviluppo dell’Irpinia. Ripartono dai progetti per il futuro delle zone terremotate le celebrazioni promosse dall’Amministrazione Provinciale di Avellino in occasione del venticinquesimo anniversario del sisma. Sarà il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, a presenziare alle manifestazioni congiunte, programmate per domani mattina. Una occasione in cui la Presidente Alberta De Simone invita “…a guardare avanti. E’ questo lo spirito più autentico con il quale, credo, si debba vivere una giornata come quella di domani. Ridurre tutto ad un semplice momento celebrativo non fa onore alla nostra gente né può essere la giusta chiave di lettura delle cose che, come classe dirigente, abbiamo fatto per la nostra terra. L’Irpinia ha trovato la forza per reagire attraverso amministratori capaci che hanno sempre creduto nelle sue potenzialità e nelle sue capacità. Nessuna dietrologia inutile o demagogia. Oggi, come Presidente della Provincia di Avellino, posso dire che la strada dell’impegno nella soluzione dei problemi e della serietà l’abbiamo imboccata e la stiamo percorrendo. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. E’ doveroso ribadire, però, che l’immane tragedia del 23 novembre 1980 non può più essere ridotta ad una celebrazione, ricordarla è diverso e utile soprattutto per i giovani. A loro deve andare la nostra attenzione come politici e rappresentati istituzionali nelle scelte future che dobbiamo mettere in campo. Siamo noi i testimoni diretti del cambiamento che l’Irpinia ha vissuto e lo ha fatto dimostrando, ampiamente, di avere una straordinaria capacità di recupero. Nessuno ha potuto scipparla della sua dignità che resta la ricchezza più grande per la quale vale la pena lottare. La presenza ad Avellino del Presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, e del Presidente della Camera dei Deputati, Pierferdinando Casini, rappresenta il riconoscimento ad una classe dirigente fatta di tanti amministratori e politici di spessore che stanno lavorando bene e che hanno ritrovato quella concertazione utile ad assicurare lo sviluppo del territorio… A venticinque anni dal terremoto l’Irpinia ricostruita guarda al futuro”. Un proposito più volte ribadito anche dal primo cittadino di Avellino, Pino Galasso: “Venticinque anni dopo Avellino è una città profondamente mutata al di là dei ritardi, della ricostruzione non ancora ultimata, delle immancabili polemiche che ogni anno, proprio in prossimità della tragica ricorrenza, si rincorrono. Qualcosa la sera del 23 novembre 1980 inevitabilmente è cambiato, soprattutto in noi amministratori, che ci siamo trovati, e ci troviamo, a dover far fronte ad una parola, ricostruzione, che negli anni è diventata un macigno, pesante quasi quanto quelle macerie che seppellirono il cuore della città, ma non la speranza e la voglia di rinascere. Oggi è giunto il momento di dare corpo a quella speranza, non perché finora non ci sia stata la volontà o l’impegno nel farlo, ma perché finalmente ci sono tutte le condizioni affinché questo possa accadere. Ricordo che durante la campagna elettorale del 2004 – conclude il primo cittadino di Avellino -, manifestai un desiderio: quello di riuscire nei cinque anni del mio mandato a scrivere definitivamente la parola fine in calce al capitolo della ricostruzione. Oggi ribadisco che quel messaggio non era un mero spot propagandistico ma un impegno concreto, una sfida che in questo giorno, se possibile con ancora maggior vigore, mi sento di rilanciare”. Il messaggio è chiaro, quella stessa Irpinia che ha visto scorrere davanti ai suoi occhi immagini di una tragedia che mai avrebbe pensato di vivere, oggi può dire a gran voce: ‘Ci sono giorni in cui si rinasce’. (Marianna Morante – Manuela Di Pietro)

Il Programma

La Provincia ricorda il 23 novembre… guardando al futuro
“L’Irpinia ricostruita guarda al futuro” è il tema della giornata che la Provincia di Avellino ha organizzato oggi, 23 novembre, in occasione dell’anniversario del terremoto dell’80. Si inizia alle 9.30 con la visita di Bassolino a Palazzo Caracciolo.
Alle 9.40 visita alla Torre dell’Orologio e Duomo.
Alle 10.00 incontro del Presidente della Regione Campania, della Presidente De Simone e del Sindaco Galasso con gli amministratori irpini e i giovani presso il Teatro Carlo Gesualdo.
Alle 12.00 Bassolino, accompagnato dalla Presidente della Provincia, si sposterà a Sant’Angelo dei Lombardi per l’inaugurazione del Castello degli Imperiale. Saranno presenti il Sindaco di Sant’Angelo Petito, il Soprintendente Zampino. Sarà anche inaugurata la mostra fotografica dal titolo “Fate presto” di Mimmo Iodice.
Il 24 novembre alle 17.00 a palazzo Caracciolo, sede della Provincia, ci sarà la visita del Presidente della Camera dei Deputati on. Pierferdinando Casini che incontrerà parlamentari nazionali, assessori regionali e provinciali, consiglieri, autorità civili e religiose.
Alle 16.30 l’on. Casini visiterà l’Abbazia del Loreto a Mercogliano.


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