10 minuti di libertà, poi in carcere: la strana storia di un 20enne

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Avellino – ‘Dieci minuti di libertà’: potrebbe essere il titolo di un film di azione del genere americano ma in realtà e’ soltanto l’ennesima storia di una giustizia che a suon di ricorsi, appelli e fermi cerca di fare il suo legittimo corso. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Avellino infatti nella notte tra venerdì e sabato hanno tratto in arresto, eseguendo un decreto di fermo di indiziato di delitto della Procura di Napoli, un pluripregiudicato del capoluogo partenopeo uscito dal carcere di Bellizzi soltanto 10 minuti prima. Erano appena cominciati i saluti con i familiari e gli amici presenti, contenti per l’avvenuta scarcerazione, quando i due miliatri di pattuglia lo hanno identificato e nuovamente arrestato. Il pluripregiudicato, un 20enne accusato di spaccio di cocaina, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, era riuscito a trovare un cavillo formale per rendere illegittima l’ordinanza di custodia cautelare che lo tratteneva in carcere ed a guadagnarsi in questo modo l’agognata liberta’. Ma a quanto pare “l’escamotage” non e’ bastato: i Carabinieri infatti grazie al decreto di fermo emesso dalla Procura hanno nuovamente aperto le porte del carcere. Il giovane e’ accusato di aver tentato di sfuggire ai controlli dei Carabinieri nello scorso mese di ottobre durante una perquisizione nel quartiere Scampia di Napoli. In quella occasione il ventenne fu trovato in possesso di diverse dosi di cocaina e per darsi alla fuga cercò di picchiare i militari che lo perquisivano.

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