Whirlpool, 160 posti a rischio in Irpinia: il sindacato chiede il tavolo di crisi regionale

Whirlpool, 160 posti a rischio in Irpinia: il sindacato chiede il tavolo di crisi regionale

28 Giugno 2019

Vertenza Whirlpool, il sindacato chiede un tavolo in Regione sul futuro dell’indotto irpino. I segretari generali e di categoria di Cgil, Cisl e Uil hanno scritto al Governatore De Luca e agli assessori Palmeri e Marchiello una nota in cui si sollecita l’apertura di un tavolo di crisi “in seguito alla decisione dei vertici della multinazionale Whirlpool Eema, dello scorso 31/05/2019, di dismettere lo stabilimento di Napoli, cessando di fatto l’attività produttiva paventando il rischio di licenziamento di circa 160 lavoratori dello stesso indotto Irpino”.

L’indotto Whirlpool insiste nei Comuni di Montoro, Forino e Sant’Angelo dei Lombardi con le aziende Pasell (60% produzione Whirlpool), Cellublook (70% produzione Whirlpool) e Scame Mediterranea (100% produzione Whirlpool). “I lavoratori direttamente coinvolti sono oltre 160, un numero rilevante, che va ad aggiungersi a coloro che sono già fuori dal mercato del lavoro e ad un contesto, quello Irpino, che è già fortemente in crisi, causando una desertificazione totale”.

Cgil Avellino, Cisl IrpiniaSannio e Uil Avellino-Benevento, unitamente alle rispettive categorie del comparto, chiedono “un incontro urgente, data l’emergenza del momento accresciuta dalle dichiarazione del dirigente La Morgia nell’incontro svoltosi presso il Mise “A Napoli perdiamo non bastano gli incentivi”. In considerazione di quanto sopra detto, con le maestranze e le aziende insistenti in Irpinia e direttamente coinvolte dagli effetti delle scelte della Whirlpool sul sito di Napoli, è importante ed urgente la convocazione di un tavolo di crisi regionale ad hoc al fine di salvaguardare i livelli occupazionali e il territorio in termini di sviluppo e produzione”.