Vivibilità città italiane, il grido d’allarme della UIL sulle aree interne

Vivibilità città italiane, il grido d’allarme della UIL sulle aree interne

18 Dicembre 2019

Riceviamo e pubblichiamo la nota del segretario UIL Avellino Benevento Luigi Simeone:

La fotografia del sole 24 ore sulla vivibilità delle città del Paese ci riconsegna un’istantanea ingiallita e aggravata dal tempo che inesorabilmente colloca il SUD sempre più distante dal resto del territorio nazionale. Le aree interne si collocano sempre più indietro e la cosa che deve far riflettere sull’Azione politica regionale e nazionale in Campania e che le sole province che arretrano inesorabilmente sono quelle di Avellino e Benevento che scendono di 4 posizioni (94° e 95°) mentre “fortunatamente” le province di Napoli (+13) Salerno (+9) Caserta (+8) vanno meglio dello scorso anno pur restando in situazioni drammatiche per molti degli indicatori oggetto della ricerca. Questa è la cura della politica regionale costiera!!!

Trovare Avellino nelle ultime posizioni (105) per ricchezza e consumi, piuttosto che Benevento (106) per ambiente e servizi che vede Avellino (104) è lo specchio di quello che il sindacato denuncia circa l’abbandono delle aree interne, ed appare evidente quanto inutili e imbarazzanti risultano essere le passerelle immaginifiche dell’attenzioni e delle inaugurazioni che si susseguono senza soluzioni di continuità, che non potranno celare la disperazione generale, che si sostanzia con il primato di Benevento per i NEET (107) per gli inoccupati che non cercano neppure un lavoro o della drammatica assenza di offerta culturale che vede Avellino (99).

Questi ulteriori elementi dovrebbero consigliare le forze politiche locali e nazionali di smetterla con la propaganda ed aprire ad una discussione vera e slegata dagli interessi di parte e contingenti le campagne elettorali, per aprire “la vertenza delle Aree Interne” .