Violenza sulle donne, il monito del Prefetto: “Una guerra da vincere insieme”

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Marco Imbimbo – Il giorno di San Valentino e un’iniziativa pubblica per dire “no” alla violenza di genere. L’abbinamento non è casuale perché «non può esserci amore se c’è violenza», spiega il Prefetto di Avellino, Maria Tirone. Davanti alla Villa Comunale è andata di scena un’iniziativa di sensibilizzazione organizzata dalla Polizia di Avellino, a cui hanno partecipato, oltre al Questore, Luigi Botte, e al Prefetto, il sindaco di Avellino, Paolo Foti, e la delegata provinciale Caterina Lengua.

«San Valentino è la festa degli innamorati e questa manifestazione vuole sensibilizzare tutti su un fenomeno molto delicato – spiega il Questore, Botte. Non bisogna mai lasciare sola la vittima». Non solo violenza di genera, perché in città si sono registrati vari casi di aggressioni ultimamente, alcuni molto duri. «La situazione ad Avellino è diversa da quanto accade nel resto della regione – precisa il Questore. Nel nostro caso parliamo di atti estemporanei di minorenni. Io chiedo sempre ai miei uomini di “pettinare” il territorio, mentre ai cittadini chiedo di segnalare sempre qualsiasi cosa sospetta». Non manca un appello alle istituzioni preposte, come il Comune, per dotare dei necessari servizi le zone più isolate della città, come Contrada Archi. «Il buio e il degrado favoriscono la delinquenza».

L’enorme impegno della Polizia per contrastare il fenomeno della violenza di genere viene confermato anche dal Prefetto, Maria Tirone. «Collaboriamo molto insieme per fermare questi avvenimenti. È necessario fare rete su tutto il territorio, ma servono anche attività di formazione e in questo la scuola assume un ruolo importante. Oltre a contrastare il fenomeno, bisogna lavorare per far uscire le vittime dall’isolamento perché, spesso, chi subisce violenza, tende a nascondersi e, per paura o vergogna, a non denunciare. La vittima, quindi, va supportata e non lasciata sola. Non dobbiamo fermarci mai, questa è una guerra che dobbiamo vincere».

Il primo cittadino di Avellino, Paolo Foti, sottolinea il grande lavoro che svolgono le forze dell’ordine per contrastare la violenza di genere, ma ribadisce l’importanza della collaborazione dei cittadini. «Le forze dell’ordine non possono essere l’unica terapia perché loro intervengo quando l’aggressione è già in corso o terminata. La violenza sulle donne e il bullismo vanno affrontati in un contesto più ampio, perché  parliamo di fenomeni delicati. Più ci mostriamo tutti noi sensibili a queste tematiche e meglio riusciremo a contrastarle. Tutto ha un inizio e una fine, dobbiamo contribuire insieme a farli finire presto».