Violenza sulle donne, Carmine De Angelis: “Andiamo oltre le panchine rosse”

Violenza sulle donne, Carmine De Angelis: “Andiamo oltre le panchine rosse”

1 Settembre 2020

“La lotta alla violenza sulle donne non può diventare un semplice slogan. Con i fondi europei ho dato un sostegno concreto alle donne vittime di violenza, realizzando il primo centro antiviolenza pubblico in Irpinia.”

Con questi propositi il Sindaco di Chiusano San Domenico, Carmine De Angelis, candidato con la lista “Caldoro Presidente – Unione di Centro”, vuole andare oltre le panchine rosse, evitando che diventino un inutile slogan.  Infatti, il primo cittadino di Chiusano, nel suo comune, ha realizzato il primo centro pubblico antiviolenza in Irpinia finanziato interamente dai fondi europei, la stessa linea che intende seguire a livello regionale applicandola a tutte le tematiche sociali importanti.

“I fondi europei non possono essere il semplice coronamento di una soddisfazione campanilistica. Dobbiamo vedere i fondi europei come un’occasione, come capacità di fare rete tra i comuni. Occorre razionalizzare i fondi quando trattiamo tematiche sociali importanti, per le quali c’è bisogno di particolare attenzione come la tutela della donna. Nonostante ci siano svariate misure di sostegno a riguardo, che incidono in modo profondo, purtroppo, nel corso degli anni, tali tematiche sono state utilizzate meramente in chiave estetica tralasciandone la sostanza”- continua De Agelis – “Aldilà dei convegni, degli osservatori, delle stesse panchine rosse, ci sono numerosissime misure di sostegno pensate per le donne in difficoltà, sia nel mondo del lavoro, sia per l’accompagnamento sociale, sia per quanto riguarda gli strumenti per la salvaguardia delle donne vittime di violenza”.

IMMAGINI – Centro antiviolenza di Chiusano in fase di realizzazione

“Dunque – conclude De Angelis – una tematica così importante, come quella della tutela delle donne, deve essere affrontata da tutte le prospettive: dal punto di vista dell’inclusione sociale, dal punto di vista del supporto psicologico, e dal punto di vista abitativo. In questo modo il tema può dirsi completamente “abbracciato”. Tutto questo è possibile solo utilizzando nel migliore dei modi i fondi europei, in quanto non basta fare richiesta di fondi ma è importante che vengano utilizzati con  criterio. L’intento è quello di affrontare temi importanti, come l’inclusione sociale, partendo dal modello Chiusano per seguirlo a livello regionale. Non servono slogan, ma bisogna puntare sul metodo dando un senso ai fondi che ci vengono messi a disposizione e prendere l’Europa come occasione di crescita.”

“Personalmente, mi sono dedicato e mi sono impegnato come sindaco per il raggiungimento di obiettivi concreti, ottenendo sulla stessa tematica 3 differenti finanziamenti, ed è in questa linea che intendo muovermi a livello regionale, nel caso dovessi essere eletto. Chiusano è uno dei pochissimi comuni della regione Campania, che ha ottenuto il fondo “ACCORDI DI GENERE”, il quale ci ha permesso di creare dei Concilia Point, sportelli di mediazione tra il lavoro e la donna madre, nati soprattutto per agevolare il rapporto tra famiglia e lavoro.  Di pari passo, alla realizzazione del supporto alla donna lavoratrice, si è ottenuto un sostegno sociale per garantire asili nido e ludoteche alle famiglie, nello specifico il comune di Chiusano ha erogato 80mila euro di voucher sociali. Ancora, Chiusano è il primo comune, che ha utilizzato le misure PSR in chiave sociale, ottenendo 100 punti su 100, classificandosi al primo posto in Regione Campania, ottenendo un finanziamento per costruire un centro antiviolenza pubblico. Questo ha permesso, oltre all’impiego sociale della struttura, la ristrutturazione di un bene storico interamente realizzato con fondi europei. Come terzo tassello, nella gestione di una tematica importante, insieme ai 45 comuni dell’Area Vasta di Avellino, abbiamo attivato la presentazione del Social Housing, l’edilizia sociale, per la costruzione di abitazioni da utilizzare per le donne vittime di violenza”.