Villanova – Naufraga il Progetto Università. Ecco i motivi di Romano

18 Novembre 2005

Villanova del Battista – Naufraga il progetto di istituire corsi universitari nel comune di Villanova del Battista. Non basta la costituzione del Consorzio Co.Ir.Sun., la firma di un protocollo d’intesa e l’approvazione di uno Statuto regolamentare per evitare che l’iniziativa restasse al palo. Amareggiato, ma non per questo arreso, il precursore della proposta, Giuseppe Romano, ex primo cittadino di Grottaminarda. Quanto costruito in precedenza, sembra a questo punto, sgretolarsi nell’indifferenza di istituzioni e amministratori locali. “Un progetto – ha spiegato Romano – contratto da 23 Comuni irpini, 3 Comunità Montane e dall’Ente Provincia. Consistente il budget raccolto per l’operazione. Palazzo Caracciolo partecipò con 30mila euro, le Comunità Montane con 10mila e ogni Comune con 1 euro per ogni singolo cittadino. In poco tempo fu raggiunto un ragguardevole piano finanziario. Di comune accordo con gli altri componenti del Co.Ir.Sun. e l’amministrazione provinciale, optammo per una fase di stagnazione di due anni per incrementare i fondi del Consorzio per permettere la messa in palio di borse di studio, corsi universitari post-lauream e master. Questa l’ultima azione mossa dal Consorzio prima del crollo del progetto”. Una proposta, importante per la crescita dell’Irpinia, che non decolla a questo punto, per lo “…scarso interesse degli attuali amministratori”. È dura la presa di posizione dell’ex sindaco di Grotta. “Un plauso va al Comune di Villanova del Battista che continua a portare avanti le fila del progetto nonostante le difficoltà economiche e istituzionali. L’assessore alla Cultura Pino Macchia sta intraprendendo una battaglia a cui si spera nessuno resti insensibile. Purtroppo l’attuale primo cittadino di Grottaminarda, Giovanni Ianniciello, non ha raccolto l’eredità culturale che ho lasciato, mostrandosi sordo dinanzi ad un progetto tanto ambizioso e di alto spessore. Mancano gli investimenti economici e umani. Manca la volontà di fare dell’Irpinia il punto-forza di una culla culturale”. Ma nel 2002, anno della fondazione del Co.Ir.Sun. restò disinteressato al progetto anche il comune di Ariano Irpino. “Il mio intento – continua Romano – non fu solo di portare in Irpinia un sapere accademico, ma anche quello di unire i Comuni partecipanti nel segno della cultura e della solidarietà”.


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