VIDEO/ Valle del Sabato, lo studio sui tumori nel ricordo di Barbato

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Uno studio sull’impatto ambientale e sul rischio oncologico nell’Area Industriale di Pianodardine quello che è stato presentato questo pomeriggio al Castello di San Barbato di Manocalzati, nel cuore della Valle del Sabato. La ricerca, che vuole far luce sul rapporto tra ambiente e salute, è stata intitolata alla memoria di Barbato Mazzariello, scomparso a 36 anni a causa di un tumore.

Il dramma di un giovane molto amato in paese ha scosso le coscienze. Poco dopo venne infatti fondata l’associazione “Salviamo la Valle del Sabato”. La stessa famiglia di Barbato ha deciso di effettuare una donazione all’Università degli Studi di Salerno affinché avviasse uno studio, un’analisi di rischio, sul rapporto tra inquinamento ambientale e salute. Nel 2022 la borsa di studio è stata vinta dal dott. Antonio Faggiano che ha condotto una ricerca proprio sull’incidenza delle neoplasie nella zona industriale di Avellino. Il dottorando ha collaborato con l’Asl di Avellino per avere accesso ai dati del registro tumori nel periodo 2011-2016. “E’ importante attenzionare questa zona” sottolinea proprio il dott. Faggiano.

Franco Mazza, zio di Barbato e presidente dell’associazione “Salviamo la Valle del Sabato” si appella ancora una volta alle istituzioni. “Occorre – afferma – effettuare analisi epidemiologiche mirate su singole aree del territorio come la Valle del Sabato, la zona di Solofra e Montoro e quella della Bassa Irpinia”. Infine il parere della direttrice sanitaria dell’Asl di Avellino Maria Concetta Conte. “Bisogna andare oltre gli screening con piani industriali più coerenti e diretti alla tutela dell’ambiente. L’attenzione deve essere posta non solo dalle singole Asl ma da tutta la regione” conclude la dottoressa Conte.