La piazza centrale dell’Ospedale “Moscati” di Avellino torna a parlare di prevenzione, emozioni e condivisione. Per il settimo anno consecutivo gli Alberi della Prevenzione hanno trasformato l’ingresso della Città Ospedaliera in un luogo simbolico, dove ogni pallina è una storia e ogni colore un messaggio di coraggio e vicinanza. Accanto alle instancabili volontarie di The Power of Pink e al primario della Breast Unit, Carlo Iannace, hanno partecipato anche il Direttore Generale Germano Perito, il Direttore Sanitario Aristide Tortora e il Direttore Amministrativo Ida Ferraro. Ad arricchire la mattinata ci hanno pensato le note de I Sognatori, la band speciale del Centro Aprea di Atripalda, che con la loro musica hanno regalato energia e sorrisi.
Le palline donate da donne, bambini e famiglie decorano gli abeti colorati della prevenzione: Rosa per ricordare l’importanza della diagnosi precoce del tumore al seno; Rosso in memoria e sostegno ai pazienti con tumore metastatico; Blu dedicato ai bambini con disabilità, simbolo di forza e resilienza.
Accanto agli alberi già noti, quest’anno è apparso un nuovo protagonista: l’albero dell’inclusione, nato grazie alla collaborazione con un’associazione del territorio. Un simbolo colorato e potente che abbraccia il valore della diversità e del rispetto reciproco.
Nel corso dell’evento, il dottor Iannace ha ribadito il significato profondo di questa tradizione: «Tumori: la prevenzione è l’unico modo per salvarsi», ha dichiarato, ricordando come controlli regolari, diagnosi precoce e informazione siano strumenti fondamentali per ridurre la mortalità e affrontare la malattia con maggiore possibilità di successo.
