Un nuovo Commissariato nel cuore del centro storico, ma anche una strategia più ampia di prevenzione e controllo del territorio, fondata su video-sorveglianza e varchi intelligenti. È questo uno dei messaggi più forti emersi a margine della firma del protocollo d’intesa sottoscritto questa mattina in Prefettura ad Avellino tra Ministero dell’Interno, Agenzia del Demanio e Comune di Sant’Angelo dei Lombardi per la realizzazione della nuova sede del Commissariato di Pubblica Sicurezza.
L’intesa punta a riportare la Polizia in una posizione centrale del paese, con un presidio di legalità nel cuore del borgo e un’operazione a costo zero per le casse pubbliche. Ma per la sindaca Rosanna Repole il valore dell’intervento va anche oltre il singolo edificio e si collega direttamente al tema della sicurezza dell’intera Alta Irpinia.
La prima cittadina ha infatti sottolineato il peso che la presenza delle forze dell’ordine ha sempre avuto per Sant’Angelo dei Lombardi. La Polizia, ha ricordato, negli anni ha rappresentato una presenza costante, forte, un riferimento essenziale per la sicurezza del territorio. Con il nuovo Commissariato, ha spiegato, non ci sarà solo una maggiore percezione di sicurezza, ma anche una vera occasione di rilancio urbano e sociale.
“Quando i luoghi non sono molto frequentati pongono qualche problema in più, ma con il nuovo commissariato ci sarà una vera e propria rivitalizzazione”, ha osservato Repole. “Avremo la cattedrale, l’episcopio, il commissariato; anche le piccole attività commerciali potranno nascere o rinascere e sarà tutta un’altra cosa”.
Ma il ragionamento della sindaca si è soffermato soprattutto sulla necessità di rafforzare la prevenzione nei comuni dell’area interna, esposti a fenomeni criminali che destano preoccupazione, come i furti di attrezzature agricole e gli assalti ai bancomat. Ed è qui che entra in gioco il nodo dei varchi, indicati come uno strumento essenziale per rendere più efficace il controllo del territorio.
“Credo che ci sia da preoccuparsi, ma anche da fare un discorso di prevenzione”, ha spiegato Repole, ricordando il recente confronto avuto dai sindaci con il prefetto nell’ambito di una riunione per l’ordine pubblico. Da quell’incontro, ha riferito, è emersa un’idea precisa per tutta l’area dell’Alta Irpinia: affiancare ai sistemi di videosorveglianza comunali un piano organico di varchi per monitorare gli accessi.
Secondo quanto illustrato dalla sindaca, insieme alle forze dell’ordine è in fase di elaborazione un progetto che interessa i 25 comuni e che prevede l’individuazione di circa trenta nodi strategici. In quei punti saranno installate telecamere intelligenti di ultima generazione, capaci di controllare gli accessi e dotate anche di sistemi di intelligenza artificiale.
Repole ha chiarito che non si tratta di un’ipotesi lontana nel tempo. Più della metà del piano, ha spiegato, è già finanziata attraverso i fondi della Città dell’Alta Irpinia, che ha scelto di investire su protezione civile e sicurezza. Parallelamente è stata già avviata la richiesta di ulteriori risorse ministeriali per completare il progetto e coprire l’intero territorio coinvolto.
L’obiettivo è chiaro: rendere più tempestiva l’azione di prevenzione e offrire alle forze dell’ordine strumenti in più per intercettare movimenti sospetti e controllare in maniera più capillare i collegamenti tra i paesi dell’area interna. Un sistema che, nelle intenzioni degli amministratori, dovrà rappresentare una risposta concreta ai fenomeni predatori che colpiscono con particolare frequenza l’Alta Irpinia.

