Video/ Said Sahir: “Al C.I.E. di Bari esperienza dura. Il sogno è costruire il mio futuro in Italia”

21 Maggio 2015

La storia di Said Sahir ha avuto il suo lieto fine. Il giovane marocchino è in attesa della convalida della protezione umanitaria concessa dalla Commissione Territoriale di Bari dopo circa un mese trascorso nel Centro di Identificazione ed Espulsione Bari-Palese.

 

Said è venuto a trovarci nella nostra redazione ed ha rilasciato alcune dichiarazioni riguardanti le motivazioni che lo hanno spinto ad autodenunciarsi, il suo percorso all’interno del C.I.E. e le sue prospettive future in Irpinia.

 

“Devo ringraziare tutti – ha dichiarato Said – in particolare il personale del Centro, che mi ha dato una mano ad ambientarmi in una situazione completamente sconosciuta e difficile, e la comunità di Montefusco che non ha mai fatto mancare il suo sostegno. Sono ritornato felicemente in Irpinia e spero di rimanere qui più a lungo possibile”.

 

 

Said ha ritrovato il sorriso dopo un mese duro in cui ha avuto a che fare con un mondo completamente diverso. “Ho fatto questa scelta spinto dalla disperazione per la mia ex condizione di irregolare. Ora il mio sogno è quello di trovare un lavoro che mi permetta di vivere serenamente in Italia“.

 

 


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