VIDEO / Provinciali, Alaia-D’Agostino: “Noi contro l’arroganza del Pd”

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“La Provincia deve tornare ad essere centrale, deve avere un ruolo centrale nello scacchiere politico irpino. Io sarò il presidente di tutti i 118 sindaci”. Angelo D’Agostino viaggia spedito in questa corsa verso la carica apicale di Palazzo Caracciolo. Sabato mattina ha ricevuto l’endorsement dell’ex ministro Calenda e di “Azione”. Oggi al suo fianco il consigliere regionale Enzo Alaia e quindi Italia Viva, oltre “Piu Europa”, i “Popolari” ed il Psi. E’ la “Proposta civica per l’Irpinia”, quel grande pezzo di centrosinistra che ha deciso di rompere con il Pd.

“Si continua a dire che noi abbiamo rotto il fronte regionale, ma i fatti dicono il contrario”, afferma Alaia. “Il Pd si è limitato a chiedere la ratifica del proprio candidato, mentre noi abbiamo aperto un tavolo con tutte le anime del centrosinistra regionale, Psi, Moderati, Popolari, Piu Europa con l’aggiunta di Azione. Siamo noi il fronte regionale, non credo che De Luca non sappia valutare questo. Il centrodestra, inoltre, a quel che mi risulta, si è posto a sostegno di Buonopane con la terza lista “Irpinia Protagonista” grazie soprattutto al lavoro del sindaco di Chiusano De Angelis, coordinatore di Forza Italia in provincia”.

“In provincia di Avellino siamo sempre stati leali con il Partito democratico, lo abbiamo sostenuto in tutti gli enti collaterali”.

“L’Europa chiede entro il 2026 di spendere i fondi messi a disposizione per la ripresa delle aree svantaggiate dopo il covid. I Comuni non hanno personale a sufficienza. Il rischio è vedere passare il treno dello sviluppo e perderlo. Il tempo è già scaduto. Se eletto, promuoverò una cabina di regia provinciale; una struttura che affianchi gli enti e che possa snellire le procedure e concretizzare i progetti di cui il territorio ha realmente bisogno”. E’ quello che ha in mente D’Agostino, nel caso in cui dovesse essere eletto presidente della Provincia di Avellino.

“Dalla banda larga alle infrastrutture di collegamento, passando per la promozione del territorio. Il tempo stringe. Più che di conflitti e di polemiche politiche è di questo che dobbiamo parlare se vogliamo fare il bene della nostra provincia”.