VIDEO / “Non sprecate il voto, l’unico utile è quello al Pd. Con me in Regione l’Irpinia è cresciuta”. Parola a Maurizio Petracca

18 Settembre 2020

Alfredo Picariello – Rush finale in casa Dem, con una doppia conferenza stampa nella sede di Avellino del Pd. In “pista”, i candidati irpini. Prima Michelangelo Ciarcia e poi Maurizio Petracca. Il presidente uscente della Commissione Agricoltura traccia un bilancio della campagna elettorale che sta per concludersi. “Per me la campagna elettorale è cominciata nel 2015, non appena sono stato eletto”, afferma. “Chi lavora nelle istituzioni ha il dovere di confrontarsi in modo continuo con il territorio ed io questo, in questi 5 anni, l’ho fatto senza mai risparmiarmi. Come presidente della Commissione Agricoltura, credo di aver portato avanti un lavoro molto importante e concreto per l’Irpinia. Sono i numeri a parlare e non certo io. Eppure avevamo trovato una situazione disastrosa, soprattutto per il programma regionale. Devo dire che la vicinanza del presidente De Luca è stata molto importante. De Luca è stato sempre pronto a ricevere le istanze che arrivavano e che arrivano dalla provincia di Avellino. Se oggi nasceranno oltre duemila nuove aziende agricole di giovani, il merito è soprattutto del lavoro portato avanti in questi cinque anni”.

Il futuro dell’Irpinia secondo Petracca è fatto di “infrastrutture e agricoltura”. E la vera sfida è “la sburocratizzazione delle procedure amministrative”.

Petracca si sofferma poi sull’aspetto politico di questa campagna elettorale, delle immininenti elezioni e del post elezioni. “Ho incontrato tantissime persone in questo mese di campagna elettorale”, dice. “Ho riscontrato una grande disponibilità al dialogo e una grande voglia di rilanciare il Pd irpino. C’è voglia di far crescere il Partito Democratico. Sono un iscritto del Pd da un anno. Ci sono entrato proprio con la voglia di provare a cambiarlo. Ci sono entrato senza aderire a nessuna area, sentire parlare ancora di deluchiani, d’ameliani, adesso anche di petracchiani, non ha senso. Noi proviamo a generare idee e a non alimentare scontri tra bande. Ci deve essere un solo Pd, unito e coeso, come in questa campagna elettorale. Dopo le elezioni, si dovrà parlare solo e soltanto di temi, idee, proposte, di come far crescere il partito e la provincia di Avellino. Il Pd dovrà essere un partito nuovo, che parta dal basso, senza visioni gerarchiche”.

“Sono entrato nel Pd – prosegue Petracca – quando gli altri andavano altrove. Da 15 anni sono uomo di centrosinistra, sono lo stesso di sempre, non sono stato certo io a cambiare idea. Se invece è cambiato il giudizio di qualcuno su di me, non è certo colpa mia. Sono stato sempre coerente e quando l’Udc, unico partito al quale sono stato iscritto, ha virato verso il centro-destra, sono rimasto orfano di partito. Potevo proseguire con il civismo ma mi hanno sempre insegnato che la politica si fa nei partiti”.

“Proprio per questo motivo – sottolinea Maurizio Petracca – il mio invito è votare per la politica, dunque, votare Pd, l’unico partito della coalizione che sostiene De Luca, il vero perno del centro-sinistra. Il voto politico rilevante è quello che sarà dato al Pd”.