VIDEO / “La camorra ormai spara anche ad Avellino, ci preoccupa il passo leggero dei Comuni e dei cittadini. Chiediamo prese di posizione forti”. Libera dà la sveglia

10 Novembre 2020

Alfredo Picariello – Da sempre in prima linea contro la criminalità organizzata. Anche quando è “scomodo”. Anzi, soprattutto quando è scomodo. L’associazione “Libera” è un presidio di legalità importante non solo in provincia di Avellino. “Da un lato ci rassicura che le forze dell’ordine ci abbiano dimostrato ulteriormente una presenza capillare e forte della camorra in Irpinia”, afferma Emilia Noviello, referente provinciale di “Libera”.

Noviello, ovviamente, si riferisce all’operazione “Aste ok” della Dda di Napoli che ha portato a 14 misure cautelari, 8 in carcere e 6 ai domiciliari, che segue quella di un anno fa sfociata poi in un imminente processo.

“Dall’altro lato siamo però molto preoccupati, perché l’operazione ci segnala che qualcosa è andato storto prima. Lo diciamo spesso, il contrasto alle mafie dovrebbe operare molto di più sul territorio della prevenzione, chiamando in causa tutte le forze sociali e, soprattutto, le forze politiche per non arrivare alle inchieste giudiziarie”.

Guardia alta sempre, dunque: questo il succo dell’importante messaggio che Noviello lancia. “Libera” monitora quello che succede in Irpinia. “E’ da tempo, ormai, che diciamo cha questa provincia non è più un’isola felice. Per la prima volta, forse, le forze dell’ordine ci buttano in faccia la presenza della criminalità organizzata non solo in alcune zone dell’Irpinia, ma nel capoluogo, troppo spesso assopito”.

E’ proprio quella sorta di “indifferenza” dei cittadini di Avellino nei confronti di questi temi, è un altro degli aspetti da tenere in considerazione. “La criminalità organizzata nella nostra provincia ha una peculiarità che la rende diversa. Qui ci si accorge forse poco della presenza dei clan perché fanno poco rumore. Nonostante i fatti che avrebbero dovuto destare preoccupazione nei mesi scorsi. Mi riferisco agli spari in pieno giorno proprio ad Avellino. Il fatto che non ci sia stata una reazione forte da parte della cittadinanza e delle istituzioni è particolarmente preoccupante perché anche qui dobbiamo fare i conti con vittime innocenti di camorra ed è a loro che dobbiamo prima di tutto la nostra reazione”.

“Non vogliamo fare polemiche – aggiunge la referente provinciale di Libera – ma dobbiamo dire che la presenza della criminalità organizzata è incompatibile con la pubblica amministrazione nella veste della politica in senso alto. Per questo motivo, ci preoccupa molto il passo leggero da parte dell’amministrazione non solo quella avellinese. Questa inchiesta coinvolge e chiama in causa molti comuni. Chiediamo una presa di posizione forte, chiara, trasparente, perché è proprio questa zona grigia che alimenta e diventa terreno fertile per le organizzazioni criminali”.