VIDEO / Ex Irisbus, Fiom: “Produzione dimezzata, qualcuno cambi mestiere. Di certo non i lavoratori”

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Qualcuno non fa fino in fondo il proprio dovere all’interno di Industria Italiana Autobus e questo qualcuno non sono di certo i lavoratori. La Fiom Cgil, con il segretario Morsa, mette le carte sul tavolo dell’infinita vertenza dello stabilimento di Flumeri, ex Irisbus, e con dati alla mano evidenzia che se qualcosa si sta inceppando, non lo si deve alle maestranze.

Nel 2020, anno tra l’altro della pandemia, il colosso irpino ha prodotto 280 pullman. Nel 2022 107, tradotto in soldoni, la produzione si è dimezzata. Il flusso logistico, secondo il sindacato, si blocca da qualche parte ed invece andrebbe rimesso in linea. “C’è bisogno di risposte immediate e chiare”, sottolinea Morsa.

Per l’esponente della Cgil, nel 2023 ci sono ben 700 mezzi da tirare fuori dalla fabbrica ufitana e, quindi, parlando per metafore, nessuno puà scendere dal pullman. La Fiom chiede un incontro urgente al Ministero dello Sviluppo Economico. “O si è condizione di far bene le cose o è meglio che qualcuno cambi mestiere”, chiosa Morsa.